Il Ciclismo di ieri e di oggi : racconti dal VCO. di Federico La Capria

Gravellona Toce 30 Ottobre 2026

Sono le ore 21.00 e presso la Biblioteca Civica F. Camona, all’interno di una Bellissima Villa, situata in Corso Roma N.15, a Gravellona Toce (VB) sta per iniziare una serata dedicata allo Sport e al Ciclismo.

L’evento è il quattordicesimo appuntamento inserito nel ricco calendario dell’Ottobre Culturale Gravellonese 2026, giunto all’Edizione XXXIV.

A fare gli onori di Casa è l’Assessore Luca Forcina che, insieme al Sindaco, Giovanni Morandi, consegna il Premio Città di Gravellona Toce Sportivo dell’Anno 2026.

Ad aggiudicarselo sono la giovanissima ginnasta Giorgia Anastasia, dell’ASD Cusio Ginnastica,per i risultati conseguiti durante l’anno sportivo, e Manuela Guarducci, Presidentessa dell’ASD Gravellona San Pietro Squadra di Calcio Femminile, capace di conquistare la salvezza nel Campionato di Eccellenza 2026, dopo la storica Vittoria nel Campionato di Promozione conseguita nel 2025.

“Ciclismo VCO….dai Campioni di ieri ai successi di oggi” è il titolo  dell’incontro che racconterà al pubblico il passato di questo Sport in questo  territorio, grazie alle testimonianze di chi lo ha praticato con passione e successo, facendone una Vera e Propria Professione. 

Gianluca Trentini ottimo giornalista sportivo, grande esperto di Ciclismo, presenta gli ospiti. Si tratta di tre ex corridori ciclisti originari del VCO, Verbano Cusio Ossola, nati tutti e tre a Premosello-Chiovenda (VB).

Dopo aver ricordato l’unicità e la forza di questa Provincia e di questo Territorio, capaci di esprimere due Campioni Mondiali a Cronometro, Filippo Ganna ed Elisa Longo Borghini, nella prova del Team Relay alla recente rassegna iridata, 2026, svoltasi a Montreal (Canada), Gianluca Trentini inizia a coinvolgere gli ospiti.  

La prima foto mostrata immortala la figura di Florido Barale al tempo della sua partecipazione al Giro d’Italia 1990, vinto da Gianni Bugno, allorchè vestiva la maglia dell’Amore & Vita, squadra ciclistica fondata da Ivano Fanini. 

Il racconto affronta gli inizi della sua carriera ciclistica, il suo passaggio al Professionismo, il rapporto con il Padre, Germano Barale, corridore che corse ben sette Giri d’Italia, e i suoi passi successivi, che lo hanno portato ad aprire e gestire un negozio di biciclette, a Domodossola (VB) e occuparsi di Ciclismo Giovanile, sino a diventare il Presidente dell’ASD Pedale Ossolano.

Francesca Barale, la figlia, prosegue ora brillantemente la tradizione di famiglia, correndo per la squadra spagnola del Team Movistar.

Ciò che viene messo in risalto è la drastica riduzione dei bambini e dei giovani che si avvicinano a questo Sport. Le ragioni sono molteplici ma su tutte emergono la pressione dei genitori nell’orientare, talvolta, le scelte dei propri figli, alla ricerca del successo, l’interferenza che talora si crea con i dirigenti sportivi, i sacrifici e l’impegno richiesti nonché la pericolosità derivante dal percorrere strade a volte condivise con autoveicoli e altri mezzi di trasporto.

Le caratteristiche del territorio del VCO , lacustre-montano, considerando la presenza di molte strade secondarie, infarcite di salite,  non troppo trafficate, darebbe la possibilità di correre in modo più sicuro che altrove, nonché di organizzare gare commisurate all’età e alla categoria dei bambini e dei ragazzi.

Marco Della Vedova, ex corridore ciclista originario del lago di Mergozzo, viene presentato con una foto che lo ritrae con la maglia della Brescialat, al suo esordio nel mondo del Professionismo.

Anche lui ripercorre alcune tappe della propria carriera, ricordando gli inizi e alcune tappe significative del percorso che lo ha portato a correre, come gregario, a fianco di grandi Campioni del Ciclismo come Gilberto Simoni e Marco Pantani.

Dopo aver terminato la carriera agonistica per anni ha seguito le categorie giovanili, tenendo a battesimo Campioni oggi affermati e in attività come Filippo Ganna, il gigante di Vignone (Verbania), Recordman dell’ora, Campione Olimpico su pista e Campione Mondiale  a cronometro, con la corregionale Elisa Longo Borghini.

Il suo racconto, con alcuni aneddoti riferiti al suo periodo e altri relativi a epoche più recenti, sottolinea le differenze tra il ciclismo attuale e quello precedente, descrivendo quella che era la vita del ciclista ai suoi tempi e quello che vivono i corridori dei nostri giorni.

Oggi Marco Della Vedova è Ispettore alla Sicurezza in Corsa, venendo coinvolto dall’organizzazione del Giro d’Italia e di altre gare, per visionare i percorsi, scoprire le criticità, superarle e garantire agli atleti la massima sicurezza possibile sulle strade che percorreranno.

Organizzare competizioni risulta sempre più faticoso e difficile, essendo richiesta sempre la piena e massima collaborazione da parte dei Comuni, delle Amministrazioni del Territorio, di Enti e di Organizzazioni nonché la copertura di spese sempre maggiori per garantire la sicurezza dei corridori.

Le biciclette attuali, sempre più leggere e performanti, espongono i ciclisti a rischi maggiori, considerando che l’unico mezzo di protezione da loro indossato, su pista e su strada, è un casco omologato per velocità decisamente basse (30 km/h).

Giampaolo Cheula, originario di Crodo, è il terzo ex corridore ciclista presentato e coinvolto da Gianluca Trentini.

Dopo aver descritto i propri trascorsi, che lo hanno portato a raggiungere il Mondo del Professionismo, con partecipazioni a Grandi Corse a Tappe, come il Giro d’Italia, la Vuelta a Espana e il Tour de France, l’ossolano descrive il suo percorso successivo.   

Conclusa la carriera agonistica è diventato Direttore Sportivo, affiancando  figure storiche, come Gianni Savio, a fianco del quale ha assistito allo sbocciare di autentici Campioni come Egan Bernal, allora giovanissimo talento della Androni Giocattoli, primo corridore colombiano della Storia a vincere il Tour de France.

Attualmente Giampaolo Cheula si occupa di Ciclismo Giovanile, cercando di trasmettere ai ragazzi le proprie conoscenze, guidandoli nell’approccio a questo Sport.

L’attenzione maniacale alla dieta, l’utilizzo dei potenziometri, lo studio dell’aerodinamica, il miglioramento del mezzo e il cambio di metodologia degli allenamenti rendono oggi il Ciclismo uno Sport sempre più legato alla cura del minimo dettaglio, in cui, tuttavia, la motivazione e le capacità fisiche, unite all’aspetto psicologico, fanno la differenza.

Anche Giampaolo Cheula, come Florido Barale e Marco Della Vedova, ha sottolineato quanto sia importante e fondamentale per i ragazzi essere affiancati da figure credibili, affidabili e di esperienza, che li accompagnino nella loro crescita, facendo emergere il talento, senza bruciarlo, permettendo un corretto avvicinamento al mondo del Professionismo.

Federico La Capria   

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