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  • Ultima modifica dell'articolo:12/04/2026
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In quel di Vicenza è risultato chiaro il divario tra le due squadre.

Vero è che il Novara ha creato tante occasioni ma i biancorossi hanno lasciato fare e colpito quando era necessario. Al Menti c’era solo voglia di festa e noi non siamo riusciti a mettere in difficoltà i veneti. Sgombriamo il campo dalle illusioni: il campionato per noi è finito, ci aspettano due amichevoli.

Ora è il tempo delle riflessioni per la prossima stagione. Ci si augura che venga fatto tesoro dei comprensibili errori di questa annata. In primis la commistione dei ruoli all’interno della società, dove serve più chiarezza nella distinzione delle competenze. Consideriamo che questa stagione è stata la prima realmente gestita dalla proprietà e gli errori sono naturali in un percorso che si spera di crescita.

Qui non si tratta di trovare un capro espiatorio ma di trovare il giusto percorso per ripartire. Personalmente non mi straccio le vesti per il mancato obiettivo play-off, sottolineo solo che per ricreare entusiasmo serve poter sognare e navigare costantemente tra le prime cinque.

La costituzione dell’advisory board è un lodevole tentativo di capire le istanze della piazza ma nel calcio la cruda
banalità riconduce tutto al risultato. In questi mesi ci sarà tanto tempo per costruire con calma, visione e competenza un Novara competitivo, perché è questo che ci aspettiamo.
Forza Novara sempre
Siviersson