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  • Ultima modifica dell'articolo:25/05/2026
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La Corsa Rosa (15) : A Milano arriva la fuga e vince Dversnes Lavik ! di Federico La Capria

Milano 24 Maggio 2026

Si corre la Voghera-Milano, quindicesima tappa del Giro d’Italia 2026, lunga 157 Km, una frazione completamente piatta, con dislivello di 220 m, senza Gran Premi della Montagna, con un circuito cittadino, di 16,3 km, da ripetere, quattro volte, nel finale.

Si tratta di una frazione ideale per i velocisti, chiamati a sfruttare una delle ultime occasioni per centrare una vittoria. La partenza avviene alle ore 13.51, da Voghera, in Via Cavour, sotto il sole, con cielo sereno e temperatura di 32 gradi.  I corridori si avviano verso il Km zero, percorrendo un tratto di trasferimento di 7 Km.

Il via ufficiale alla corsa viene dato alle ore 14.03, da Urbano Cairo, Presidente e Amministratore Delegato di RCS Media Group, nonché Presidente del Torino Football Club, impegnato in serata nel Derby della Mole, contro la Juventus, a cinquant’anni dalla conquista dell’ultimo Storico Scudetto, vinto nella Stagione Calcistica 1975-76.

I corridori partono a gran velocità. Dopo alcuni scatti si crea un piccolo gruppo, che comprende Martin Marcellusi, Bardiani CSF 7 Saber, Fredrik Dversnes Lavik, Team Uno X-Mobility, Mattia Bais e Mirco Maestri, Team Polti VisitMalta. Il quartetto italo-norvegese prende il largo e guadagna subito 20 secondi di margine. Dopo Casteggio e Santa Giuletta, dalle parti di Stradella, grazie all’ottima collaborazione, porta il vantaggio sugli inseguitori a 2 minuti e 54 secondi. La corsa affronta le zone dell’Oltrepò Pavese, ben conosciute per la produzione di vini pregiati.

Si passa da Ponte Spessa, Belgioioso e Montebolone giungendo a Pavia, in riva al Ticino. Il fiume azzurro nasce in Svizzera, al Passo della Novena, sbocca nel Lago Maggiore, riprende il suo corso a Sesto Calende (Varese) e prosegue nei territori del novarese, milanese e pavese, confluendo nel Po, nel territorio di Travacò Siccomario, in corrispondenza del Ponte della Becca

Martin Marcellusi, Bardiani CSF 7 Saber, si aggiudica il traguardo volante di Pavia, precedendo Fredrik Dversnes Lavik, Team Uno X-Mobility, secondo, Mattia Bais, terzo, e Mirco Maestri, quarto, entrambi del Team Polti VisitMalta.

Si passa per Certosa di Pavia e si prosegue verso Binasco, piccolo centro abitato (Milano), caratterizzato da un Castello Visconteo, costruito tra il 1280 e il 1310.  La strada percorsa dai corridori costeggia per lunghi tratti il Naviglio Pavese.

Mancano poco più di 90 Km al traguardo. Il vantaggio dei fuggitivi sul gruppo è di 2 minuti e 6 secondi e la velocità media dei quattro uomini al comando è di 51,4 Km/h.

All’altezza di Chiesa Rossa, quartiere alla periferia meridionale di Milano, la corsa si appresta a entrare nel vivo. Sta per iniziare, infatti, un circuito cittadino, che andrà ripetuto più volte.

Si transita per la per la prima volta da Piazzale Lodi.

Mancano solo 71,7 Km alla conclusione.  

Gli attaccanti conservano ancora un buon margine di vantaggio sul gruppo inseguitore.

La corsa è già nel Cuore di Milano.

A 50 Km dalla conclusione il gruppo ha 2 minuti e 6 secondi di ritardo dai fuggitivi.

Gli uomini al comando iniziano a credere che la fuga possa avere successo. Spingono ancora forte, ma l’azione di varie squadre, in particolare della Unibet Rose Rockets, riduce il loro vantaggio.

A 35 Km al traguardo il margine di vantaggio a favore del quartetto è di 1 minuto e 7 secondi.

A 29 km dalla conclusione lo scarto favorevole ai quattro battistrada è 1 minuto e 38 secondi.

I corridori in gruppo chiedono di neutralizzare il tempo all’ultimo giro, a 16,3 Km dalla conclusione. Temono che eventuali cadute possano sconvolgere la Classifica Generale. Rivendicano maggior tutela per la loro sicurezza e incolumità. La giuria, benchè perplessa, accoglie la richiesta.

Alcune squadre si defilano. I fuggitivi ne approfittano. La velocità, elevata, benché raggiunga anche i 60 Km/h, in alcuni tratti, non consente di colmare il gap.

I quattro fuggitivi insistono e realizzano il loro piano. Sono giunti a Milano, senza essere raggiunti, e si trovano per l’ultima volta sul luno e largo rettilineo di Corso Venezia. Dopo una tappa vissuta all’attacco e in fuga, dalle prime fasi di corsa, si accingono a disputare la volata finale.

Fredrik Dversnes Lavik, Team Uno X-Mobility, vince allo sprint, davanti a Mirco Maestri, Team Polti VisitMalta, secondo, Martin Marcellusi, Bardiani CSF 7 Saber, terzo, e Mattia Bais, Team Polti VisitMalta, quarto.

Il gruppo, regolato in volata da Paul Magnier, Soudal Quickstep, giunge a 57 secondi dal vincitore.

Il norvegese Dversnes Lavik si aggiudica la quindicesima tappa del Giro d’Italia 2026 in 3 ore, 3 minuti e 18 secondi, concludendo la gara a una velocità media di 51,063 Km/h.

Jonas Vingegaard, Team Visma Lease-a-Bike, conserva la Maglia Rosa e comanda la Classifica Generale, nel tempo di 59 ore, 12 minuti e 56 secondi, davanti ad Afonso Eulalio, Bahrain Victorius, secondo, a 2 minuti e 26 secondi, e a Felix Gall, Team Decathlon CMA CGM, terzo, a 2 minuti e 50 secondi.

Nella giornata di domani, Lunedì 25 Maggio 2026, verra’osservato il secondo e ultimo giorno di riposo.    

Il Giro d’Italia riprenderà Martedì 26 Maggio 2026, dalla Svizzera, dove si disputerà la sedicesima tappa, la BellinzonaCarì, una frazione breve ma insidiosa, caratterizzata da cinque Gran Premi della Montagna, con arrivo in salita.

Federico La Capria