La Corsa Rosa (18) : A Pieve di Soligo arriva il Tris di Paul Magnier. di Federico La Capria

Giovedì 28 Maggio 2026

Si corre la Fai della Paganella-Pieve di Soligo, diciottesima tappa del Giro d’Italia 2026, lunga 171 Km, con un dislivello di 2050 m, caratterizzata da due Gran Premi della Montagna, Fastro (Le Scale di Primolano), terza categoria, 350 m, 3,2 Km, con pendenza media del 4,1% e massima del 9% , e il Muro di Cà del Poggio, quarta categoria, 1,1 Km, con pendenza media del 12,3% e massima del 19%.   

La frazione odierna parte dalla Provincia di Trento, transita per la Provincia di Vicenza, passa per quella di Belluno e termina nella Provincia di Treviso, a Pieve di Soligo.

Si tratta della Città candidata a Capitale Italiana del Libro 2027, nonchè della Città della Pievigina, squadra calcistica che affrontò il Novara Calcio 1908 nel Girone B di Serie C2, nella Stagione Calcistica 1986-87.  

Si attraversano zone di  produzione di importanti vini, come il Trento Doc, Spumante d’eccellenza, il Valdobbiadene e il Prosecco, al pari delle zone toccate, nelle giornate precedenti, in Piemonte, comprendenti il Monferrato e l’Alto Piemonte, culle di altri vini celebri e rinomati, come la Barbera, il Nebbiolo, il Bramaterra, il Prunent, il Ghemme, il Sizzano, il Boca e il Gattinara

I corridori devono affrontare un percorso ondulato, dall’inizio alla fine.

La partenza avviene alle ore 13.15, da Piazza Unità d’Italia, sotto il sole, con un cielo sereno e una temperatura di 27 gradi. Il plotone percorre i 10,2 Km di strada in direzione del Km Zero, dove, alle ore 13.35, viene dato il via ufficiale.

In testa alla corsa, a San Michele all’Adige, allunga Filippo Magli, Bardiani CSF 7 Saber, raggiunto da Johan Jacobs, Groupama FDJ United, prima di Nave San Felice.   

A Trento Mathias Kopecky, Unibet Rose Rockets, cerca di raggiungere i due battistrada.

Dietro di lui ci provano Juan Pedro Lopez, Team Movistar, e Harold Martin Lopez, Team XDS-Astana.

A Civezzano i fuggitivi vengono ripresi, il gruppo torna compatto e l’andatura rallenta.

Dopo Pergine Valsugana i corridori raggiungono Levico Terme.

Prima di Roncegno Terme il trentino Mattia Bais, classe 1996, da Rovereto, la “Freccia di Nogaredo”, enfant du pays, già corridore della Storica Androni Giocattoli, con sede a Varallo Pombia, e il franco-maltese Andrea Mifsud, compagno di squadra alla Team Polti VisitMalta, vanno in fuga.

Jay Hindley, Red Bull Bora-Hansgrohe, cade durante un rifornimento.

I due uomini al comando iniziano a guadagnare terreno sul gruppo, benchè il vantaggio iniziale sia di soli 13 secondi.

Dopo Borgo Valsugana James Shaw, EF Education EasyPost, e Jonas Geens, Alpecin Premier-Tech, raggiungono i due battistrada. Verso Primolano il vantaggio del quartetto sul gruppo supera il minuto.

Mattia Bais si aggiudica il Gran Premio della Montagna di Fastro, Le Scale di Primolano, in Provincia di Belluno, davanti ad Andrea Mifsud, secondo, Jonas Geens, terzo, e James Shaw, quarto.

I battistrada raggiungono Feltre. Sino a questo punto la velocità media della corsa è di 43,1 Km/h.  Tra Anzù e Quero il vantaggio dei fuggitivi scende a 1 minuto e 20 secondi.   

Afonso Eulalio, Bahrain Victorius, Leader della Classifica dei Giovani ed ex Maglia Rosa, cade a Fener. Viene aiutato da Robert Stannard e rientra sul Gruppo Maglia Rosa al traguardo volante di Guia.

Il vantaggio dei battistrada a Follina è 55 secondi. A Lago la fuga viene allungata e il gruppo torna compatto. I corridori affrontano gli ultimi 19 Km di strada. Il gruppo procede ad alta velocità, come in una lunga volata, per affrontare l’ultima asperità di giornata.

Si arriva al bivio per il Muro di Cà del Poggio.

Afonso Eulalio attacca. Mancano 10,4 Km alla conclusione e la Maglia Bianca insiste. Jonas Vingegaard, Team Visma Lease-a-Bike, raggiunge il giovane portoghese. Il gruppo è diviso in due tronconi.

Afonso Eulalio e Johannes Kulset, Team Uno X-Mobility, proseguono solitari in testa alla corsa, ma vengono raggiunti a 1 Km alla conclusione, grazie all’azione di Matteo Sobrero, Lidl-Trek, e di un gruppo lanciato. 

Lo sprint finale è vicino. La Soudal Quickstep prende il comando delle operazioni. Jasper Stuyven si porta in testa al gruppo, affronta l’ultima curva in testa, la supera e lancia Paul Magnier.

Jonathan Milan, Lidl-Trek, perde la ruota del francese, presa invece da Edoardo Zambanini.

Il giovane italiano segue il transalpino, che resiste e vince la Fai della PaganellaPieve di Soligo,dopo 3 ore, 46 minuti e 50 secondi. Edoardo Zambanini, è secondo e Jonathan Milan è terzo. Per il francese, che riconquista la Maglia Ciclamino, di Leader della Classifica a Punti, si tratta del terzo successo personale in questa Edizione Numero 109 del Giro d’Italia.  

In testa alla Classifica Generale resta Jonas Vingegaard, nel tempo complessivo di 70 ore, 44 minuti e 4 secondi, davanti a Felix Gall, secondo, a 4 minuti e 3 secondi, e a Thymen Arensman, terzo, a 4 minuti e 27 secondi.

Il Leader della Graduatoria Generale sarà chiamato, nella Feltre-Alleghe, a incrementare il proprio vantaggio sugli immediati inseguitori e regalare un’altra Impresa, nella Tappa Regina di questo Giro d’Italia 2026.

Federico La Capria