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  • Ultima modifica dell'articolo:31/05/2026
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La Corsa Rosa (20) : In Friuli Vingegaard vince il Giro d’Italia. di Federico La Capria

Sabato 30 maggio 2026

Si corre la Gemona del Friuli-Piancavallo, ventesima tappa del Giro d’Italia 2026, lunga 200 Km, con un dislivello di 3.750 m, caratterizzata da tre Gran Premi della Montagna, Clauzetto 558 m, terza categoria, 6,8 Km, con pendenza media del 6% e massima del 9%, e Piancavallo, 1.290 m, prima categoria, 14,5 Km, con pendenza media del 7,8% e massima del 14%, affrontato due volte e sede di arrivo.

La frazione di oggi vuole anzitutto ricordare e commemorare le Vittime del Terremoto che colpì il Friuli alle ore 21.00.12 del 6 Maggio 1976.

“Il Friuli Ringrazia e Non Dimentica”, questa è la Scritta che compare sulla Maglia Rosa celebrativa, indossata oggi da Jonas Vingegaard.

La partenza avviene alle ore 10.45, a Gemona del Friuli, dalla Caserma Goi-Emilio Pantanali, sotto il sole, con una temperatura di 27 gradi.

I corridori iniziano il trasferimento verso il Km Zero ma si fermano davanti al Cimitero di Gemona del Friuli. Viene suonato il Silenzio e vengono ricordate le 440 vittime del Terremoto del 1976.

Il via ufficiale viene dato alle ore 11.16 da Stefano Allocchio, Direttore di Corsa, ex corridore e vincitore del Criterium di Borgomanero (Novara) nel 1988, allorchè correva per la Chateaux d’Ax.

Dopo un primo allungo di Mattia Bais, Team PoltiVisitMalta, cui risponde Andreas Leknessund, Team Uno X-Mobility,  a portarsi avanti è Jonathan Milan, Lidl-Trek. Segue un altro tentativo, da parte di Jonas Rutsch, Lotto Intermarchè. Il gruppo è ancora compatto. I corridori sono già transitati da Venzone, Pioverno e Bordano

Prima di Osoppo, dopo 11 Km, c’è il primo vero tentativo di fuga.

Jonas Geens, Alpecin Premier-Tech, Axel Huens, Groupama FDJ United, Jack Haig, Netcompany Ineos Cyclyng Team, Andreas Leknessund, Team Uno X-Mobility, e Guillermo Thomas Silva Coussan, Team XDS-Astana, evadono dal gruppo.

Ad Osoppo, dopo 15 Km, contrattaccano tre uomini.

Si tratta di Manuele Tarozzi, Bardiani CSF 7 Saber, Larry Warbasse, Tudor Pro Cycling Team, e Arjen Livyns, Team XDS-Astana, che però, successivamente, desiste.

Si attraversa Buja e Jonathan Milan, come da consuetudine in uso tra i corridori, ne approfitta per salutare i propri parenti e tifosi. 

I fuggitivi, prima di Artegna, hanno un vantaggio di 45 secondi sugli immediati inseguitori e 1 minuto sul Gruppo Maglia Rosa.  

A Tarcento, dopo 38,8 Km, il gap è di 1 minuto e 1 secondo su Manuele Tarozzi e Larry Warbasse, mentre sfiora i 3 minuti sul gruppo principale.  

Dopo Tricesimo il quintetto in testa alla corsa conserva 53 secondi di margine sui due contrattaccanti.

Il plotone si trova a 4 minuti e 19 secondi. 

Passato Majano il distacco tra i fuggitivi e la coppia che li insegue è 1 minuto e 2 secondi, mentre il gruppo viaggia a 5 minuti e 18 secondi.

Manuele Tarozzi e Larry Warbasse insistono nel loro inseguimento, scorgono i fuggitivi e, al Km 70, dopo Cornino, li raggiungono.

Guillermo Thomas Silva Cousson vince allo sprint il Traguardo Volante di Forgaria nel Friuli, davanti ad Andreas Leknessund, secondo, e Manuele Tarozzi, terzo. 

Al Ponte dell’Armistizio di Flagogna, che attraversa il Torrente Arzino, affluente del Tagliamento, lungo 170 Km, considerato il “Re dei fiumi Alpini”, si lascia la Provincia di Udine e si entra nella Provincia di Pordenone

I fuggitivi hanno un vantaggio di 5 minuti e 8 secondi sul gruppo principale.

A Casiacco Vallata inizia la prima ascesa della giornata. Nei primi 2 Km di salita la pendenza media è del 6,2% ma si incontra una punta massima del 19%.

Ad Anduins, 309 m, il vantaggio dei fuggitivi è di 4 minuti e 16 secondi.

Andreas Leknessund si aggiudica il Gran Premio della Montagna di Clauzetto, davanti a Axel Huens, Groupama FDJ United, secondo, e a Guillermo Thomas Silva Cousson, Team XDS-Astana, terzo.                        

Lungo la discesa, prima di Travesio,i fuggitivi, dopo 90 Km, hanno un vantaggio di 3 minuti e 52 secondi sul gruppo.

Dopo Montereale Valcellina il vantaggio della fuga aumenta. Ci si avvicina ad Aviano, dove inizierà la prima ascesa verso Piancavallo.

I battistrada iniziano la salita con un vantaggio di 4 minuti e 42 secondi.  Jardi Christiaan Van der Lee, Team Picnic PostNL, esce dal gruppo e prova a inseguirli, ma il suo tentativo viene neutralizzato.

Il Team Visma Lease-a-Bike si incarica di fare l’andatura con Tim Rex.  Guillermo Thomas Silva Cousson e Manuele Tarozzi perdono contatto.

A metà salita, dopo il Rifugio Bornass, l’azione di Victor Campenaerts e Tim Rex ha ridotto a 2 minuti lo svantaggio dai fuggitivi. Davanti cedono il passo anche Jonas Geens e Axel Huens.

Jack Haig si aggiudica il Gran Premio della Montagna di Piancavallo davanti a Larry Warbasse, secondo, e Andreas Leknessund, terzo.  Il Gruppo Maglia Rosa transita con un distacco di 1 minuto e 22 secondi.

Dopo lo scollinamento Igor Arrieta , UAE Team Emirates-XRG, e Ludovico Crescioli, Team Polti VisitMalta, si lanciano nella discesa verso il Lago di Barcis e raggiungono i tre fuggitivi a Barcis.

Il sestetto al comando conduce con 1 minuto e 38 sul gruppo inseguitore e prosegue verso Montereale Valcellina.

Igor Arrieta si aggiudica il Km Red Bull

Il vantaggio degli attaccanti raggiunge i 2 minuti e 10 secondi.

Si arriva per la seconda volta ad Aviano, dove inizia l’ultima ascesa verso Piancavallo.

Nel giro di 1 Km il margine di vantaggio dei battistrada si riduce a 1 minuto e 34 secondi.

Dopo 2 km di ascesa, in un tratto molto duro, con pendenza del 9,6%, c’è l’attacco deciso di Ludovico Crescioli, recente vincitore al Giro dell’Appennino.

Alle sue spalle si trova il solo Andreas Leknessund.

Al terzo Km di ascesa, in un tratto molto duro, con pendenza che arriva al 10,4%, a 11 Km dal traguardo, c’è l’attacco della Maglia Rosa.

Jonas Vingegaard riprende gli uomini in fuga, raggiunge Ludovico Crescioli e Andreas Leknessund e li supera.

Felix Gall, Team Decathlon CMA CGM, si trova a 30 secondi dal danese.

Derek Gee-West e Jay Hindley contrattaccano, raggiungono Crescioli e Leknessund e li staccano a loro volta.

I due inseguitori si riportano su Felix Gall

A 3 Km dalla conclusione Jonas Vingegaard ha un vantaggio di 1 minuto e 18 secondi su Felix Gall, Derek Gee-West e Jay Hindley, raggiunti successivamente da Egan Bernal e Thymen Arensman, Netcompany Ineos Cycling Team.

Il vantaggio della Maglia Rosa sale a 1 minuto e 29 secondi.

Afonso Eulalio, Bahrain Victorius, lotta per difendere la Maglia Bianca.

Il “Re Pescatore” passa sotto la “Flamme Rouge”. E’ giunto all’ Ultimo Km.

La folla lo acclama. Inizia a rilassarsi e a godersi le ultime fasi di questa tappa.

Jonas Vingegaard giunge solitario all’arrivo e taglia vittorioso, a braccia alzate, il traguardo di Piancavallo, dopo 5 ore, 3 minuti e 55 secondi.

Felix Gall giunge secondo, a 1 minuto e 15 secondi dal vincitore, precedendo Jay Hindley, terzo, e Derek Gee-West, quarto, con il medesimo distacco.

In Classifica Generale Jonas Vingegaard resta il Leader incontrastato, in Maglia Rosa, nel tempo complessivo di 80 ore, 17 minuti e 1 secondo, precedendo Felix Gall, secondo, a 5 minuti e 22 secondi, e Jay Hindley, terzo, a 6 minuti e 25 secondi.

Giulio Ciccone si aggiudica la Maglia Azzurra, di Leader della Classifica dei Gran Premi della Montagna.

Afonso Eulalio conserva la Maglia Bianca, di Leader della Classifica dei Giovani.

Paul Magnier mantiene la Maglia Ciclamino, di Leader della Classifica a Punti.

Jonas Vingegaard, il Campione venuto dalla Danimarca, ottiene la quinta vittoria di tappa e conquista la Maglia Rosa.

Vincendo il Giro d’Italia 2026 entra nel Club Esclusivo dei Vincitori dei Tre Grandi Giri a Tappe (Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta a Espana), accanto a Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Felice Gimondi, Bernard Hinault, Alberto Contador, Vincenzo Nibali e Chris Froome. E’ l’Ottavo Ciclista (“Ottavo Re”) nella Storia a raggiungere la cosiddetta Tripla Corona.

I corridori, dopo l’ultimo trasferimento, concluderanno le loro fatiche domani, Domenica 31 maggio 2026, nella Città Eterna, dove li attende la ventunesima e ultima tappa, la Roma-Roma, lunga 131 Km, di questo appassionante Giro d’Italia 2026.

Federico La Capria