
La Corsa Rosa (21) : A Roma vincono Milan e Vingegaard. di Federico La Capria
Domenica 31 Maggio 2026
Si corre la Roma-Roma, ventunesima tappa del Giro d’Italia 2026, lunga 131 Km, ultima frazione della Corsa Rosa, con un percorso pianeggiante, che conduce i corridori a Ostia per poi tornare nella Città Eterna.
Roma accoglie di nuovo il Grande Ciclismo, dopo l’Arrivo dell’Edizione LXXIX del Gran Premio della Liberazione, Corsa disputata il 25 Aprile 2026, considerata il “Mondiale di Primavera”, e suggellata dalla splendida Vittoria, nella Categoria Under 23, di Mirko Bozzola, Padovani Polo Cherry Bank, davanti al compagno di squadra Riccardo Lorello.
Per il piemontese di Casalbeltrame, nato a Novara il 20 Febbraio 2004, si è trattato del secondo successo in questa Corsa, dopo il trionfo conseguito per la Categoria Juniores nel 2022, con i colori della Aspiratori Otelli.
Per Roma, che annovera ben 61 arrivi e 41 partenze del Giro d’Italia, nonché il Campionato del Mondo del 1932, vinto da Alfredo Binda, da Cittiglio (Va), le Olimpiadi di Roma 1960, il Giro del Lazio e, nel passato, la Napoli-Roma-Napoli, si tratta della quarta partenza e del quarto arrivo consecutivi.
La gara prende il via dall’EUR, quartiere moderno, il cui nucleo storico venne pensato e progettato dall’architetto e urbanista Marcello Piacentini, in occasione dell’Esposizione Universale di Roma del 1942, con architetture Simbolo del Razionalismo, volute dal Regime fascista per esaltare la modernità italiana.
La partenza avviene alle ore 15.45, sotto il sole, con cielo sereno e una temperatura di 29 gradi.
I corridori iniziano la loro fatica da Viale Pasteur, dal cosiddetto Quadrato della Concordia, davanti al cosiddetto Colosseo Quadrato, il Palazzo della Civiltà Italiana, caratterizzato da 54 archi su ogni facciata, pensato e progettato da Giovanni Guerrini, Ernesto Lapadula e Mario Romano.
Gli atleti che indossano le quattro Maglie, simbolo del primato, Azzurra, Ciclamino, Rosa e Bianca, iniziano a muoversi, in testa al resto del gruppo, percorrendo Viale dell’Astronomia, Viale Beethoven e Viale Europa, sino a imboccare via Cristoforo Colombo, in direzione di Ostia.
Il via ufficiale avviene alle ore 15.53, con lo sbandieramento di Stefano Allocchio, Direttore di Corsa, che ha distribuito ai corridori delle caramelle.
Il gruppo procede compatto, percorrendo la lunga Via Cristoforo Colombo, circondata da Pini Mediterranei.
C’è tempo per foto celebrative in parata e per brindisi, soprattutto per le squadre dei vincitori delle Varie Classifiche.
La velocità del gruppo è già sostenuta, toccando anche i 58-60 km/h. Dopo 12 Km si passa per Casal Palocco.
Il litorale romano e il mare sono sempre più vicini.
Si raggiunge Ostia, con la Fontana dello Zodiaco.
Filippo Turconi, Bardiani CSF 7 Saber, il più giovane del gruppo, nato a Varese il 20 Ottobre 2005, si avvantaggia leggermente e vince il traguardo volante, dopo 23,1 Km, davanti a Mirco Maestri, Team Polti VisitMalta, secondo, e a Guillermo Thomas Silva Cousson, Team XDS-Astana.
I corridori transitano sul lungomare di Ostia, come in parata, in omaggio al numeroso pubblico, per poi tornare indietro, seguendo lo stesso percorso fatto in precedenza, in direzione Roma.
A 83,6 Km dal traguardo i corridori entrano nel circuito cittadino, di 9,5 Km, gremito da una folla entusiasta, da ripetere otto volte.
Nel primo passaggio sulla linea d’arrivo, posta in Via del Circo Massimo, transita primo il Team Visma Lease-a-Bike.
E’ il giusto omaggio e tributo a Jonas Vingegaard, la Maglia Rosa, e ai suoi compagni di Squadra.
Nico Denz, Red Bull Bora-Hansgrohe, prova ad avvantaggiarsi ma viene ripreso.
All’altezza dei Fori Imperiali, a poco più di 60 Km dalla conclusione, allunga Ben Turner, Netcompany Ineos Cycling Team, raggiunto dal franco-maltese Andrea Misfud, Team Polti VisitMalta.
La coppia al comando guadagna 19 secondi di vantaggio sul gruppo inseguitore ma, nei pressi del Km Red Bull, vinto da Igor Arrieta, UAE Team Emirates-XRG, sui compagni Antonio Morgado e Mikkel Bjerg, viene raggiunta.
Al passaggio sul traguardo Remy Rochas, Groupama FDJ United, si avvantaggia sul gruppo e su di lui rinviene Tobias Bayer, Alpecin Premier-Tech.
I due attaccanti guadagnano 20 secondi di vantaggio, a Piazzale Pasquale Paoli, ma Tobias Bayer si stacca.
Remy Rochas viene raggiunto da Remì Cavagna, compagno di squadra, Matteo Sobrero, Lidl-Trek, e Victor Campenaerts, Team Visma Lease-a-Bike. I quattro uomini al comando vengono raggiunti dagli inseguitori.
A 17,5 Km dal traguardo attacca Filippo Ganna, Netcompany Ineos Cycling Team, su cui si porta subito Matteo Sobrero. Poco dopo i due vengono raggiunti da Jasper Stuyven, Soudal Quickstep.
L’azione di Ganna è magnifica. Il Gigante di Vignone sprigiona tutta la sua potenza, sviluppando velocità di 55-56 Km/h.
La collaborazione di Sobrero e Stuyven è nulla.
Nonostante gli sforzi del Campione Olimpico i tre vengono raggiunti a 3 Km dal traguardo.
Mirco Maestri parte in contropiede, ma viene raggiunto dalla Unibet Rose Rockets, squadra di Dylan Groenewegen.
I corridori sono sul LungoTevere. La velocità è elevatissima e ci si prepara per la volata finale.
La Lidl-Trek supporta Jonathan Milan.
Poco prima dell’ultimo Km la Soudal Quickstep prende il comando, con Jasper Stuyven e Fabio Van den Bossche, alla cui ruota si pone la Maglia Ciclamino, Paul Magnier.
Il gruppo viaggia a 62-63 Km/h e transita sotto la Flamme Rouge.
Alle spalle degli uomini della Soudal Quickstep ci sono due corridori della Unibet Rose Rockets, uno dei quali è Dylan Groenewegen, subito seguiti da Jonathan Milan, che si tiene alla destra e segue Paul Magnier.
Van den Bossche va in testa e lancia la volata per Paul Magnier, che si trova alla sua ruota.
Dylan Groenewegen esce allo scoperto, cerca uno sprint lunghissimo ma Jonathan Milan rinviene da dietro.
Il “Toro” di Buja sprigiona tutta la sua forza, tenendosi sulla sinistra, vicino alle transenne, e vince la volata, sfruttando la leggera pendenza del rettilineo finale.
Giovanni Lonardi, Team Polti VisitMalta, giunge secondo e precede Paul Penhoet, Groupama FDJ United, terzo.
Jonathan Milan si aggiudica allo sprint la Roma-Roma, ventunesima e ultima tappa del Giro d’Italia 2026, lunga 131 Km, percorsa in 3 ore, 5 minuti e 50 secondi, davanti a Giovanni Lonardi, secondo e a Paul Penhoet, terzo.
Jonas Vingegaard si aggiudica il Giro d’Italia 2026, dopo 3.469 km, percorsi in 83 ore, 22 minuti e 51 secondi, percorsi alla velocità media di 41,60 Km/h.
Al secondo posto giunge Felix Gall, Team Decathlon CMA CGM, con un distacco di 5 minuti e 22 secondi.
Al terzo posto si classifica Jay Hindley, Red Bull Bora-Hansgrohe, con un distacco di 6 minuti e 25 secondi.
Il migliore italiano è Davide Piganzoli, Team Visma Lease-a-Bike, che si classifica all’ottavo posto, con un distacco di 10 minuti e 52 secondi.
Damiano Caruso, Bahrain Victorius, a 38 anni, coglie un clamoroso nono posto a 11 minuti e 24 secondi di distacco dal vincitore.
Giulio Ciccone si aggiudica la Maglia Azzurra, come Miglior Scalatore.
Afonso Eulalio si aggiudica la Maglia Bianca, come Miglior Giovane.
Paul Magnier si aggiudica la Maglia Ciclamino per la Classifica a Punti.
Dopo più di tre settimane, 25 giorni per l’esattezza, si conclude l’Edizione N. 109 del Giro d’Italia, partito dalla Bulgaria e conclusosi a Roma.

Jonas Vingegaard, ribattezzato Vince–gaard, si è dimostrato il più forte, rispettando i pronostici della vigilia che lo davano favorito per la vittoria finale.
Il danese si è aggiudicato cinque tappe, conquistando la Maglia Rosa e il Trofeo Senza Fine, che spetta al vincitore.
Vincendo il Giro d’Italia Jonas Vingegaard raggiunge la Tripla Corona e diventa l’ottavo corridore capace di aggiudicarsi almeno una volta tutti e tre i Grandi Giri (Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta a Espana), dopo Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Felice Gimondi, Bernard Hinault, Alberto Contador, Vincenzo Nibali e Chris Froome.
Ciò che resta negli occhi e nel ricordo di chi lo ha seguito in questa sua ultima impresa è la Sua grandissima Umanità, testimoniata dal gesto del bacio della foto della sua famiglia, di Trine, la moglie, Frida e Hugo, i figli, tenuta sul manubrio, prima di ogni vittoria, e dalla commozione sincera nell’incontrare la propria famiglia, giunta al traguardo di Roma, per festeggiare insieme.
La Sua Immagine sul Podio Finale, in Maglia Rosa, con i figli Frida e Hugo, in braccio, resta per sempre impressa nella memoria e rende ancor più Grande questo Campione, dal Cuore Caldo e Generoso.
Federico La Capria
