
La Corsa Rosa (7) : Vingegaard vince sul Blockhaus. di Federico La Capria
Venerdì 15 Maggio 2026
Si corre la Formia-Blockhaus, settima tappa del Giro d’Italia 2026, lunga 245 Km, con un dislivello di 4.600 m, caratterizzata da due Gran Premi della Montagna, Roccaraso, 1.245 m, una salita di 6,9 Km, di seconda categoria, con pendenza media del 6,5% e massima del 12%, e il temibile Blockhaus, 1.665 m, una salita di 13,6 km, di prima categoria, con pendenza media dell’8,4% e massima del 14%.
La partenza avviene alle ore 10.59, da Formia, sotto il sole, con un cielo con nubi sparse, un vento che spira a una velocità di 15 Km/h, in direzione Sud-Ovest, e una temperatura di 19 gradi.
Dopo il via, dato dal Direttore di Corsa, Stefano Allocchio, ex corridore e velocista, vincitore nel 1988 del Criterium di Borgomanero, in Provincia di Novara, nasce subito la prima fuga.
Jonathan Milan, Lidl-Trek, Diego Pablo Sevilla Lopez, Maglia Azzurra, Team Polti VisitMalta, Jardi Christiaan Van der Lee, EF Education EasyPost, Tim Naberman, Team Picnic PostNL, e Nickolas Zukowsky, Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team, canadese e compagno di squadra dello sfortunato Matteo Moschetti, nato a Robecco sul Naviglio, cresciuto nel Velo Sport Abbiategrasso, ritirato dopo una caduta avvenuta durante la prima tappa del Giro d’Italia, la Nessebar-Burgas, in Bulgaria, evadono dal gruppo e guadagnano subito 45 secondi di vantaggio.
Gli attaccanti collaborano. Gli inseguitori accumulano un ritardo di 3 minuti, che, passato Lago San Puoto, dopo 26 Km, verso Sperlonga, raddoppia a 6 minuti.
La tappa odierna attraversa Lazio, Campania e Molise e si conclude in Abruzzo, sul Massiccio della Maiella.
I corridori si trovano ad affrontare un vento contrario, che spira a una velocità di 25 Km/h, e a Gaeta, dopo 44 Km, il vantaggio dei fuggitivi sul gruppo scende a 4 minuti e 30 secondi.
Ci si dirige di nuovo verso Formia, per un secondo passaggio, prima di puntare decisamente e definitivamente verso l’entroterra. Il plotone viaggia a velocità sostenuta, intorno ai 55-60 Km/h.
Jonathan Milan, Lidl-Trek, si aggiudica il Traguardo Volante di Venafro, davanti a Diego Pablo Lopez Sevilla, Team Polti VisitMalta.
Il gap degli inseguitori aumenta ancora, sino a toccare 5 minuti e 30 secondi. Dopo Venafro la strada sale. Inizia l’ascesa a Roccaraso. Jonathan Milan perde contatto dai compagni di fuga e viene raggiunto dal Gruppo Maglia Rosa.
Diego Pablo Lopez Sevilla, Team Polti VisitMalta, in Maglia Azzurra, si aggiudica il Gran Premio della Montagna di Roccaraso. La corsa, su cui cade anche un po’ di pioggia, è caratterizzata da continui saliscendi.
Superato il Passo San Leonardo, 1.282 m, inizia l’ultima discesa, che termina a Roccamorice. Il vantaggio degli uomini al comando scende a 4 minuti e 30 secondi.
Sulla corsa torna a splendere il Sole e inizia l’ultima asperità di giornata. Tim Naberman perde contatto dai battistrada. Il gruppo inseguitore aumenta il ritmo, sotto la spinta del Team Visma Lease-a-Bike e della Red Bull Bora-Hansgrohe.
Il Gruppo Maglia Rosa si avvicina sempre più ai fuggiaschi. Nickolas Zukowsky, Pinarello Q 36.5 Pro Cycling Team, si aggiudica il Km Red Bull e viene raggiunto da Jardi Christiaan Van der Lee, EF Education EasyPost.
Il forcing della Red Bull Bora-Hansgrohe, operato da Giovanni Aleotti, e l’azione del Team Visma Lease-a-Bike, ad opera di Davide Piganzoli e Seep Kuss, provocano il cedimento di vari corridori, tra cui l’iberico Enric Mas, Team Movistar, che si staccano dal Gruppo Maglia Rosa.
A 5 Km dal traguardo Jonas Vingegaard, Team Visma Lease-a-Bike, scatta al comando e viene seguito da Giulio Pellizzari, Red Bull Bora-Hansgrohe. Gli altri rivali si staccano dalla coppia di testa.
A 4 Km dalla conclusione Jonas Vingegaard, Team Visma Lease-a-Bike, attacca nuovamente e Giulio Pellizzari, Red Bull Bora-Hansgrohe, cede.
Il fuoriclasse danese si invola solitario verso il traguardo e si aggiudica la Formia-Blockhaus, lunga 245 Km, percorsa nel tempo di 6 ore, 9 minuti e 15 secondi, a una velocità media di 40 Km/h.
Al secondo posto giunge l’austriaco Felix Gall, Decathlon CMA CGM Team, a soli 13 secondi, autore di un ottimo recupero finale.
Al terzo posto giunge l’australiano Jay Hindley, gia’ vincitore della Isernia-Blockhaus e del Giro d’Italia nel 2022, Red Bull Bora-Hansgrohe, a 1 minuto e 13 secondi dal vincitore.
Giulio Pellizzari, l’unico che per un Km, nella fase decisiva della tappa, sull’ultima salita, era riuscito a reggere il ritmo del vincitore, chiude in quarta posizione, a 1 minuto e 15 secondi dal vincitore.
Afonso Eulalio, Bahrain Victorius, conserva la Maglia Rosa, e guida la Classifica Generale, in 30 ore, 59 minuti e 23 secondi, davanti a Jonas Vingegaard, Team Visma Lease-a-Bike, secondo, a 3 minuti e 17 secondi, e a Felix Gall, Decathlon CMA CGM, terzo a 3 minuti e 34 secondi.
Al quarto e quinto posto si trovano Jay Hindley e Giulio Pellizzari, Red Bull Bora-Hansgrohe, a 4 minuti e 23 / 25 secondi dal Capoclassifica.
Lungo la dura e selettiva salita del Blockhaus Jonas Vingegaard ha dato sfoggio di tutta la sua forza. Sarà difficile insidiare e scalzare il “Re Pescatore”. La caccia è aperta e proseguirà già dalle prossime tappe, che si annunciano difficili e decisive.
Federico La Capria
