La Corsa Rosa (8) : Un grande Narvaez vince a Fermo. di Federico La Capria

Sabato 16 Maggio 2026

Si corre la Chieti-Fermo, ottava tappa del Giro d’Italia 2026, lunga 156 Km, con un dislivello di 1.900 m, caratterizzata da una prima parte pianeggiante e una seconda parte con cinque Gran Premi della Montagna, GPM, Montefiore dell’ASO, 367 m, terza categoria, Monterubbiano, 379 m, quarta categoria, Fermo (Rione Murato), 203 m,  quarta categoria, Capodarco, 225 m, quarta categoria, e Fermo, 318 m, quarta categoria.

La partenza viene data alle ore 13.35, da Chieti, sotto il sole, con cielo poco nuvoloso e temperatura di 15 gradi.

Dopo il via sei uomini evadono dal gruppo. Si tratta di Francesco Busatto, Alpecin-Premier Tech, Filippo Turconi, Bardiani CSF 7 Saber, neoprofessionista di Varese, classe 2005, nipote di Stefano Zanini, cresciuto nella Bustese Olonia, Simone Gualdi, Lotto-Intermarchè, Ivan Garcia Cortina, Team Movistar, Mattia Bais, Team Polti VisitMalta, e Alberto Bettiol, Team XDS-Astana. 

Il loro tentativo viene annullato ma subito ripartono in contropiede Alberto Bettiol, Team XDS-Astana, e Filippo Ganna, Netcompany Ineos Cycling Team. Una caduta porta al ritiro Fabio Christen, Pinarello Q36.5, svizzero, fratello di Jan Christen, UAE Team Emirates-XRG.

Il tandem italiano prosegue con cambi regolari, come se si trattasse del Trofeo Baracchi, cronometro a coppie, creata nel 1950, e vinta nel 1952 da Nino Defilippis e Giancarlo Astrua, grande scalatore biellese, di Graglia, e nel 1979 da Francesco Moser e Giuseppe Saronni, novarese di nascita.

I due battistrada, pur viaggiando a una velocità media di 50.9 Km/h, guadagnando sino a 37 secondi di vantaggio, vengono raggiunti tra Roseto degli Abruzzi e Giulianova.

La corsa è ancora nel tratto pianeggiante e costiero.

Andreas Leknessund, Team Uno-X Mobility, cerca di avvantaggiarsi, ma viene subito ripreso.        

Il vento contrario ostacola i corridori e sulla corsa cade anche una leggera pioggia.

Il plotone si fraziona in due parti.  Dal primo gruppo, in prossimità di San Benedetto del Tronto, escono Mikkel Bjerg, Jhonatan Narvaez, UAE Team Emirates-XRG, e Andreas Leknessund, Team Uno-X Mobility. 

Il terzetto si avvantaggia su un gruppo di venti inseguitori, che comprende, tra gli altri, Alessandro Pinarello, NSN Cycling Team, Filippo Magli, Martin Marcellusi, Bardiani CSF 7 Saber, Igor Arrieta, UAE Team Emirates-XRG, e Wout Poels, Unibet Rose Rockets.

Andreas Leknessund, Team Uno-X Mobility, vince il Traguardo Volante di Cupra Marittima, precedendo Jhonatan Narvaez, secondo, e Mikkel Bjerg, UAE Team Emirates-XRG, terzo.

Gli inseguitori transitano a 40 secondi e il Gruppo Principale passa dopo 1 minuto e 25 secondi.  I corridori lasciano la Via Adriatica e si dirigono verso l’entroterra, per affrontare i muri marchigiani.

Sul Gran Premio della Montagna di Montefiore dell’ASO Mikkel Bjerg precede Jhonatan Narvaez, secondo, e Andreas Leknessund, terzo. Terninata la discesa, a Rubbianello, inizia la seconda asperità di giornata.

Sul Gran Premio della Montagna di Monterubbiano, al termine della salita, Jhonatan Narvaez, UAE Team Emirates-XRG, precede il compagno di squadra, Mikkel Bjerg, danese, secondo, e Andreas Leknessund, Team Uno-X Mobility, terzo.  

Il Gruppo Maglia Rosa passa con un distacco di 3 minuti.

Dopo la discesa, fino a Ponte d’Ete, il terzetto al comando affronta la prima salita verso Fermo. Passato il Km Red Bull inizia la discesa verso San Marco. Javier Romo Oliver, Team Movistar, prova invano a raggiungere i fuggitivi.

Dopo essere transitati a Lido di Fermo gli uomini al comando affrontano la salita verso il Gran Premio della Montagna di Capodarco.

Si tratta di una salita resa celebre dal Gran Premio Capodarco, prestigiosa Corsa in Linea per gli Uomini Elite e la Categoria Under 23, che si svolge nel mese di Agosto.

In passato il magentino Andrea Piccolo, ex corridore della EF Education EasyPost, classe 2001, si era classificato secondo nell’Edizione disputata nel 2021, alle spalle di Simone Raccani, e il borgomanerese Manuel Oioli, classe 2003, in forza allo Swatt Club, si era piazzato terzo, alle spalle di Filippo D’Aiuto e Dominik Dunar, nell’Edizione disputata nel 2024.  

A una decina di Km dall’arrivo, lungo l’ascesa verso Capodarco, Mikkel Bjerg perde la ruota dei compagni di fuga.

Nella parte più dura della salita anche Andreas Leknessund cede e Jhonatan Narvaez prosegue solitario al comando. 

Il Campione Nazionale dell’Ecuador transita in testa sul Muro di Capodarco, con un vantaggio di 15 secondi sul Campione di Norvegia, e si lancia in discesa, incrementando il proprio margine di vantaggio.

Conclusa la discesa Narvaez affronta l’ultima difficoltà, il Muro di Via Reputolo, che porta al Traguardo, nel Piazzale del Girfalco di Fermo.

La calorosa folla marchigiana applaude l’impresa di Jhonatan Narvaez, capace di  aggiudicarsi la Chieti-Fermo, dopo 3 ore, 27 minuti e 26 secondi, davanti ad Andrea Leknessund, secondo, a 32 secondi, e a Tjotta Martin, Team Uno-X Mobility, terzo, a 42 secondi.

Il Gruppo Maglia Rosa giunge in ritardo, ma la Classifica Generale non subisce grosse variazioni.

Afonso Eulalio, Bahrain Victorius, conserva la Maglia Rosa, nel tempo  di 34 ore, 28 minuti e 42 secondi, davanti a Jonas Vingegaard, in Maglia Azzurra, Team Visma Lease-a-Bike, secondo, a 3 minuti e 15 secondi, e a Felix Gall, Decathlon CMA CGM, terzo, a 3 minuti e 34 secondi.       

Jhonatan Narvaez ottiene la sua seconda vittoria di tappa in questo Giro d’Italia 2026, la quarta personale, al Giro d’Italia, la terza per la propria squadra, UAE Team Emirates-XRG, rimasta orfana dei propri capitani, Adam Yates e Jay Vine, nonchè di Marc Soler, dopo la caduta avvenuta nella Burgas-Veliko Tarnovo, seconda tappa, in Bulgaria, onorando la Corsa come solo i Grandi Campioni sanno fare.

Anche oggi la Corsa, disputata in una Grande Cornice di Pubblico, partecipe ed entusiasta, si è dimostrata bella e avvincente, alla vigilia di un’altra tappa importante, la nona, con partenza da Cervia e arrivo ai 1.471 m di Corno alle Scale.

Federico La Capria