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La Grande Boucle (19) : “Pacman” Pogacar vince all’Alpe d’Huez. di Federico La Capria

Venerdì 24 Luglio 2026

Si corre la diciannovesima tappa del Tour de France 2026, la Gap-Alpe d’Huez, lunga 127,9 Km, con un dislivello di 3.500 m, caratterizzata da quattro Gran Premi della Montagna, il Col Bayard, 1.246 m, seconda categoria, 4,7 Km, con pendenza media del 7,2%, il Col du Noyer, 1.664 m, prima categoria, 7,2 Km, con pendenza media dell’8,5%, il Col d’Ornon, 1.371 m, seconda categoria, 5,4 Km, con pendenza media del 6,4%, e l’Alpe d’Huez, 1.850 m, Hors Categorie, 13,8 Km, con pendenza media dell’8,1%  

La Grande Boucle propone la seconda di tre frazioni di Montagna, prima della conclusione a Parigi, sugli Champs Elysees.

Il percorso, disegnato per gli scalatori, presenta due salite nella prima parte e due nel finale di tappa.

La partenza avviene da Gap, Capoluogo del Dipartimento delle Alte Alpi, nella Regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, Città Alpina del 2002,sede abituale del Rally di Montecarlo.

Matteo Trentin, Tudor Pro-Cycling Team, Campione Europeo, s’impose a Gap, nella diciassettesima frazione del Tour de France 2019, la Pont du Gard-Gap.

In quell’Edizione della Corsa Francese, vinta da Egan Bernal, Colombiano lanciato al Professionismo dal “Principe”Gianni Savio, nell’Androni-Giocattoli, squadra sponsorizzata dall’Azienda di Varallo Pombia (Novara), furono tre i successi italiani, con Elia Viviani, Matteo Trentin e Vincenzo Nibali.

L’arrivo di oggi è previsto all’Alpe d’Huez, traguardo prestigioso e ambito dai corridori al Tour de France sin dal 1952, quando s’impose Fausto Coppi, il “Grande Airone”.

Altri corridori italiani vincitori sullo stesso traguardo furono Gianni Bugno (1990-1991), Roberto Conti (1994), Marco Pantani (1995-1997) e Giuseppe “Turbo” Guerini.

Il via ufficiale avviene alle ore 14.05, da Gap, sotto il sole, con un cielo azzurro e una temperature di 28,6 gradi.

I corridori si dirigono compatti al Km Zero, dove, alle ore 14.15 viene data la partenza lanciata.

I primi Km di gara sono subito in salita e al comando si pone Nils Politt, UAE Team Emirates-XRG.

Successivamente Guillaume Martin, Groupama FDJ-United, Valentin Paret-Peintre, Team Soudal Quickstep, e due uomini della EF Education EasyPost scandiscono il passo in testa al gruppo.

Viene affrontato il Col Bayard e al comando scattano Ben Healy e Sean Quinn, EF Education Easypost, cui si aggiungono Tobias Johannessen, Team Uno-X Mobility, e Derek Gee-West, Lidl-Trek.

A metà salita Guillame Martin, Groupama-FDJ United,ed Einer Rubio, Team Movistar, raggiungono i quattro battistrada.

Altri corridori si portano sui sei al comando.

Valentin Paret-Peintre scollina primo sul Col Bayard, davanti a Richard Carapaz, EF Education EasyPost.

In testa alla corsa si forma un gruppo con 42 corridori.

Tra loro ci sono Adam Yates,  UAE Team Emirates-XRG, Mattia Cattaneo,Red-Bull Bora-Hansgrohe, Antonio Tiberi, Lenny Martinez, Team Bahrain Victorius, Valentin Paret-Peintre, Team Soudal Quickstep, Thymen Arensman, Tobias Foss, Joshua Tarling, Necompany Ineos Cycling-Team, Guillaume Martin, Quentin Pacher, Clement Braz Afonso, Groupama-FDJ United, Bruno Armirail, Matteo Jorgenson, Davide Piganzoli, Sepp Kuss, Team Visma Lease-a-Bike, Ben Healy, Alex Baudin, Sean Quinn e Richard Carapaz, EF Education EasyPost.  

Fanno parte di questo drappello anche Yannis Voisard, Michael Storer, Tudor Pro-Cycling Team, Derek Gee-West, Quinn Simmons, Mads Pedersen, Mathias Vacek, Lidl-Trek, Pablo Castrillo, Einer Rubio, Javier Romo,Raul Garcia Pierna, Team Movistar, Tiesj Benoot, Matthew Riccitello, Decathlon CMA CGM Team, , Ben O’Connor, Michael Matthews, Felix Engelhardt, Team Jayco Alula, Tobias e Anders Johannessen, Team Uno-X Mobility, George Bennett, Marco Frigo, NSN Cycling-Team, Damien Howson, Pinarello Q36.5, Harold Tejada, Team XDS-Astana, Ion Izagirre, Cofidis, e Sebastian Berwick, Caja Rural-Seguros RGA,  

I fuggitivi aumentano il margine di vantaggio sul Gruppo Maglia Gialla, portandolo da 22 secondi a 1 minuto e 15 secondi a Poligny.

A Le Noyer inizia l’ascesa al Col du Noyer.

Il plotone principale è guidato da Red-Bull Bora-Hansgrohe e UAE Team Emirates-XRG

Lungo la salita il vantaggio dei battistrada aumenta.

Valentin Paret Peintre scatta in vista del Gran Premio della Montagna e s’impone sul Col du Noyer, davanti a Richard Carapaz

Gli uomini al comando transitano da Saint-Etienne-en-Devouly e a Saint Disidier hanno 3 minuti e 30 secondi di vantaggio sul gruppo inseguitore.

La strada in discesa favorisce i fuggitivi che, dopo La Posterle e Les Payas, raggiungono Corps.

Il percorso vallonato induce gli uomini in testa a rilanciare la loro azione.

Ben Healy e il Team Visma-Lease-a-Bike si pongono in testa al drappello degli attaccanti.

A pochi Km da Les Egats il gap tra i primi e il Gruppo sfiora i 4 minuti. Dopo Valbonnais Ben Healy rallenta e desiste dal proseguire la fuga. A Entraigues Joshua Tarling imita l’irlandese.

La Lidl-Trek aumenta il ritmo in testa alla corsa.

Mads Pedersen vince il Traguardo Volante di Le Perier e incrementa il  vantaggio nella Classifica a Punti.

Matteo Jorgenson, Derek Gee-West e Valentin Paret-Peintre rallentano l’andatura e si staccano.

Tra Les Rambeaux e Chantelouve inizia l’ascesa al Col d’Ornon.

Gli uomini al comando hanno 4 minuti e 24 secondi sul Gruppo Maglia Gialla. Molti perdono contatto lungo la salita.

Bruno Armirail forza il ritmo e provoca un’ulteriore selezione.

Richard Carapaz transita primo sul Col d’Ornon.

In testa alla corsa restano 14 corridori.

A Bourg d’Oisans termina la discesa e, dopo un tratto in pianura, inizia l’ascesa all’Alpe d’Huez.   

Bruno Armirail, Thymen Arensman e Tobias Foss forzano l’andatura. Tiesj Benoot e Clement Braz Afonso perdono contatto, Mattia Cattaneo si sfila, per attendere Remco Evenepoel.

Il Gruppo Maglia Gialla è a 3 minuti e 20 secondi dai fuggitivi.

Il pubblico accoglie il passaggio dei corridori con un entusiasmo e passione. Siamo in uno Stadio a Cielo Aperto, composto da 21 tornanti, un Vero e Proprio Tempio del Ciclismo, aperto a Tutti e Gratuito.

Thymen Arensman rompe gli indugi, scatta al comando, ma viene raggiunto da Richard Carapaz, Lenny Martinez e Sepp Kuss

Il Gruppo dei Migliori, ridotto a 10 uomini, si trova a 2 minuti e 56 secondi.

Tadej Pogacar capisce che deve fare una cronoscalata e che può contare solo su sè stesso per raggiungere gli uomini al comando. Scatta e nessuno dei rivali lo segue. Come “Pacman” inizia a recuperare e superare, a “mangiare” i corridori davanti a lui.

Thymen Arensman cede. e in testa alla corsa restano in tre. 

Tadej Pogacar raggiunge Adam Yates che lo assiste per un breve tratto di percorso.  

La folla è elettrica, percepisce che sta assistendo a un’altra Impresa dell’Iridato en Jaune.

Tra gli uomini al comando non c’è grande intesa.

Richard Carapaz cerca di staccare i rivali ma Lenny Martinez e Sepp Kuss replicano prontamente. 

Alle loro spalle continua inesorabile il “Challenge-Pogacar”.

Il Campione del Mondo riduce in modo costante e progressivo il distacco, tornante dopo tornante, tra due ali di folla impazzita che si aprono, davanti a lui e agli altri corridori, come il Mar Rosso al passaggio di Mosè.

Il distacco tra il terzetto di testa e Tadej Pogacar è 1 minuto e 24 secondi e a meno di 5 Km dalla conclusione scende a 41 secondi.

La fatica nelle gambe dei corridori è massima e ci si avvicina sempre di più al Traguardo.

La Maglia Gialla vede i fuggitivi dinnanzi a sè.

Remco Evenepoel, nel gruppo dei migliori, scatta per guadagnare terreno e secondi sui diretti concorrenti al podio.

Richard Carapaz attacca a 3 Km alla conclusione e provoca il cedimento di Lenny Martinez e Sepp Kuss, raggiunto e superato da Tadej Pogacar.

Lo sloveno si riporta quindi su Lenny Martinez e prosegue con lui. 

Richard Carapaz rilancia la propria azione, con l’ennesimo scatto, ma Tadej Pogacar e Lenny Martinez lo raggiungono.

Dopo la Flamme Rouge la Maglia Gialla piazza l’attacco decisivo : scatta, stacca i rivali e vince, all’Alpe d’Huez, la diciannovesima tappa del Tour de France 2026, dopo 127.9 Km percorsi nel tempo di  3 ore, 17 minuti e 57 secondi.

Al secondo posto giunge Lenny Martinez, a 6 secondi, che precede Richard Carapaz, terzo, a 9 secondi, e Sepp Kuss, quarto, a 1 minuto e 14 secondi dal vincitore.

Remco Evenepoel è sesto, a 2 minuti e 29 secondi dalla Maglia Gialla.

Tadej Pogacar è sempre in testa alla Classifica Generale, dopo 2.985.4 km, percorsi in 67 ore e 53 minuti, davanti a Remco Evenepoel, secondo a 7 minuti e 11 secondi, e a Isaac Del Toro, terzo, a 9 minuti e 42 secondi.

Il “Cavaliere Solitario” conquista la quinta vittoria di tappa in questo Tour de France 2026.

Anche oggi “Pogacar, il Re Schivo” (Marco Bonarrigo, Edizioni Solferino) ha regalato un’altra impresa da racccontare e tramandare, paragonabile a quanto fatto nell’ultima frazione del Tour de Suisse, il 21 Giugno 2026, a Villars-sur-Ollon

Il Campione del Mondo è entrato in un’Altra Dimensione, parallela al Ciclismo e allo Sport, in cui la Vera Sfida è rivolta a sé stesso e ai propri limiti, se ce ne sono.  

Federico La Capria

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