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La Grande Boucle (20) : Carapaz trionfa all’Alpe d’Huez. di Federico La Capria

Sabato 25 Luglio 2026

Si corre la ventesima tappa del Tour de France 2026, la Bourg d’Oisans-Alpe d’Huez, lunga 170.9 Km, con un dislivello di 5.450 m, caratterizzata da quattro Gran premi della Montagna, il Col de la Croix de Fer, 2.067 m, Hors Categorie, 24 Km, con pendenza media del 5,2%, il Col du Telegraphe, 1.566 m, prima categoria, 11,9 Km, con pendenza media del 7,1%, il Col du Galibier, 2.642 m, Hors Categorie, Souvenir Henri Desgrange, 17,7 Km, con pendenza media del 6,9%, e il Col de Sarenne, 1.999 m, Hors Categorie, 12,8 Km, con pendenza media del 7,3%.    

La Grande Boucle propone la frazione conclusiva del trittico alpino, con un percorso disegnato per gli scalatori.

E’la Tappa Regina, che decreterà il vincitore del Tour de France 2026 alla vigilia della conclusione nella Ville Lumière.

La partenza avviene da Bourg d’Oisans, in Val d’Isère, già sede di tappa alla Grande Boucle, a partire dal 1952, con l’affermazione di Fausto Coppi a Sestrière, per finire al 2022, con l’affermazione di Mads Pedersen, a Saint-Etienne.

Il via ufficiale viene dato alle ore 11.30, da Bourg d’Oisans, sotto il sole. Il cielo, sfumato di azzurro, è molto nuvoloso e la temperatura è di 26 gradi.

Il gruppo si muove compatto e raggiunge il Km Zero dove, alle ore 11.34, ha luogo la partenza lanciata

Il primo scatto è di Nelson Oliveira, Team Movistar, corridore portoghese di 37 anni, che disputa il suo decimo Tour de France.

Poco dopo Allemond vanno in fuga sei uomini.

Georg Steinhausen, EF Education EasyPost, Jonas Abrahamsen, Team Uno-X Mobility, Baptiste Veistroffer, Lotto Intermarchè, Xabier Mikel Azparren, Pinarello Q36.5, Joris Delbove, Total Energies, e Warren Barguil, Team Picnic PostNL, transitano sul viadotto de l’Eau d’Olle.

Superato Le Verney il sestetto inizia l’ascesa al Col de la Croix de Fer con un vantaggio di 1 minuto e 15 secondi sul Gruppo Principale.

Baptiste Veistroffer e Joris Delbove si staccano dai compagni di fuga.  

Lungo la salita escono dal gruppo 14 corridori che raggiungono i fuggitivi.

Si tratta di Bruno Armirail, Matteo Jorgenson, Sepp Kuss, Davide Piganzoli, Team Visma Lease-a-Bike, Jay Hindley, Red-Bull Bora-Hansgrohe, Juan Ayuso, Lidl-Trek, Richard Carapaz, Ben Healy, EF Education EasyPost, Matthew Riccitello, Decathlon CMA CGM Team, Thymen Arensman, Tobias Foss, Netcompany Ineos Cycling-Team, Valentin Paret-Peintre, Team Soudal Quickstep, Tobias Johannessen, Team Uno-X Mobility, e Clement Braz Afonso, Groupama-FDJ United.    

Il gruppo, guidato dall’UAE Team Emirates-XRG, mantiene i battistrada sotto controllo.

Richard Carapaz attacca a 3,7 Km dal Gran Premio della Montagna e transita primo sul Col de la Croix de Fer.  

Valentin Paret-Peintre scollina a 20 secondi dall’ecuadoregno.

Lungo la discesa il francese raggiunge la Maglia a Pois.

La Polka Dot Jersey, o Maglia a Pois (rossi), fu introdotta al Tour de France nel 1975, per premiare il Leader della Classifica degli Scalatori.         Il primo corridore italiano a indossarla e aggiudicarsela fu il biellese Giancarlo Bellini, nato a Crosa (Biella), vincitore del Primo Giro d’Italia Dilettanti, nel 1970, Gregario di Merckx e De Vlaeminck, nel Tour de France del 1976, come ricorda Fabio Marzaglia (“Una Maglia a Pois. Giancarlo Bellini : Corridore per caso”, Edizioni Bradipolibri).

All’altezza del viadotto di Sallanches i primi inseguitori riagguantano la coppia al comando e si forma un drappello di 15 corridori.

Il Gruppo Maglia Gialla insegue a 2 minuti, condotto da Nils Politt, UAE Team Emirates-XRG.

Mads Pedersen vince il Traguardo Volante di Saint Julien Mont Denis e conquista la Maglia Verde.

Bruno Armirail e Matteo Jorgenson guidano la fuga.

Inizia l’ascesa al Col du Telegraph e Mads Pedersen si stacca.

Il ritardo del gruppo principale supera i 4 minuti.

Sul Col du Telegraph Richard Carapaz precede Davide PiganzoliTobias Foss

Dopo il passaggio a Valloire la salita prosegue verso il “Gigante del Tour”.

I corridori affrontano il Col du Galibier, dove Marco Pantani, il 27 Luglio 1998, sotto la pioggia, sferrò l’attacco decisivo a Jan Ullrich, conquistando la Vittoria e la Maglia Gialla a Les Deux Alpes

L’asprezza di questa salita mette a dura prova i fuggitivi. Le pendenze variano dall’8% all’11% e la velocità raggiunta dagli atleti è 18 Km/h.

Richard Carapaz scatta a 4,7 Km al Gran Premio della Montagna ma viene successivamente raggiunto dai più immediati inseguitori.  

La Maglia a Pois transita prima sul Col du Galibier, cima più alta di questa Edizione del Tour de France, con i suoi 2.642 m, e conquista il Souvenir Henri Desgrange, davanti a Sepp Kuss, Jay Hindely, Matthew Riccitello e Juan Ayuso, più staccato.

Il Gruppo Maglia Gialla passa al Col du Galibier dopo 4 minuti e 59 secondi.

Lungo la discesa Juan Ayuso, grazie alla sua abilità,raggiunge i fuggitivi.

Matthew Riccitello, viceversa, perde contatto. 

Dopo aver raggiunto Mizoen i quattro uomini al comando iniziano l’ascesa al Col de Sarenne.

Il Gruppo Maglia Gialla ha un distacco di 3 minuti e 38 secondi.

Sepp Kuss e Jay Hindley accelerano.

Richard Carapaz e Juan Ayuso reagiscono, ma lo spagnolo si stacca successivamente.

Sepp Kuss, l’”Aquila di Durango”, attacca a 5 Km al Gran Premio della Montagna e passa al comando sul Col de Sarenne.

Richard Carapaz, tuttavia, non demorde, e prosegue con il suo passo. 

In cima alla salita ha un ritardo di 18 secondi dall’Americano di Andorra La Vella.

Jay Hindley e Juan Ayuso transitano con maggior distacco, così come il Gruppo Maglia Gialla.

Lungo la discesa Richard Carapaz riduce il proprio ritardo.

Sepp Kuss sembra proiettato verso la vittoria ma nell’affrontare una curva, sulla destra, cade, a 7 Km alla conclusione.

IL “Gregario Campione” si rimette immediatamente in sella e prosegue.

Nell’affrontare un’altra curva, sulla sinistra, a 5,8 Km dall’arrivo, sbaglia  traiettoria, urta leggermente con la ruota la base di un muretto basso e viene sbalzato dalla bicicletta.

Alcune reti di protezione, predisposte dall’Organizzazione, lo trattengono, evitandogli una drammatica caduta nel dirupo sottostante.

Richard Carapaz, che aveva ridotto il proprio svantaggio a 7 secondi, lo raggiunge e supera.

L’americano si rimette in sella ma la Maglia a Pois ha un altro passo e si avvicina sempre più rapidamente all’Alpe d’Huez.

Alle spalle dei due fuggitivi Remco Evenepoel attacca e si avvantaggia su Tadej Pogacar e Isaac Del Toro.

La “Locomotora del Carchi” affronta l’ultimo tratto di gara. La corsa torna  sul percorso tradizionale che conduce all’Alpe d’Huez. Il vantaggio sugli inseguitori è rassicurante.

Sepp Kuss, sanguinante a livello del gomito sinistro, prosegue ma alle sue spalle si avvicina sempre più Remco Evenepoel.

Il Bi-Campione Olimpico di Parigi 2024 spinge forte sui pedali, mantenedo un’ottima posizione aerodinamica, come se stesse disputando il finale di una cronometro.

Richard Carapaz è prossimo all’arrivo.

Affronta le ultime curve, giunge solitario sul rettilineo finale e taglia vittorioso il traguardo, a braccia alzate, dopo aver percorso i 170.9 Km previsti in 4 ore, 59 minuti e 39 secondi, aggiudicandosi la Bourg d’Oisans-Alpe d’Huez, la ventesima tappa del Tour de France 2026.

Remco Evenepoel, in piena rimonta, supera negli ultimi metri Sepp Kuss e conclude la sua fatica al secondo posto, a 26 secondi dal vincitore.

Sepp Kuss chiude al terzo posto, a 31 secondi da Richard Carapaz.

Più staccati, a 1 minuto e 5 secondi, giungono Tadej Pogacar, quarto, e Isaac Del Toro, quinto, seguiti da Lenny Martinez, sesto.

Richard Carapaz, con un’Impresa Leggendaria, vince all’Alpe d’Huez la seconda tappa nel giro di tre giorni, aggiudicandosi al contempo la Maglia a Pois e il Prezioso e ambito Souvenir Henri Desgrange

Tadej Pogacar guida la Classifica Generale del Tour de France 2026, in Maglia Gialla, dopo 3.156,3 Km e 20 tappe, percorse in 72 ore, 53 minuti e 44 secondi, davanti a Remco Evenepoel, secondo, a 6 minuti e 26 secondi, e a Isaac Del Toro, terzo a 9 minuti e 42 secondi.

Il fuoriclasse sloveno, alla vigilia della Tappa di Parigi, si aggiudica il quinto Tour de France, il terzo consecutivo, della sua Incredibile Carriera.

Il suo modo di correre oggi ha rivelato aspetti sinora poco conosciuti. Aiutando Isaac Del Toro nel difendere la Maglia Bianca e il terzo posto finale nella Classifica Generale Tadej Pogacar ha denotato un’umiltà e una dedizione uniche, mettendo da parte le proprie ambizioni, dimostrando la sua grandezza e riconoscenza al compagno e alla squadra.  

Anche oggi le Strade del Tour de France hanno raccontato la Storia di un Piccolo Grande Uomo, un Campione dal Cuore Generoso, venuto dall’Ecuador, combattivo come un Puma, capace di attaccare, lottare e prendersi Tutto ciò che sognava e desiderava.  

In tre giorni Richard Carapaz ha ottenuto due successi straordinari, andando in fuga, attaccando e resistendo agli avversari e alla fatica, regalando a tutti Emozioni Uniche e Irripetibili, come solo il Ciclismo sa fare.   

Federico La Capria

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