L’inizio della partita è stato equilibrato e già abbastanza movimentato. Il Como, guidato da Cesc Fàbregas, è partito con più ordine e al 5’ ha costruito la prima vera occasione: un cross di Da Cunha ha trovato il colpo di testa di Á. Morata, che è finito fuori di poco. La squadra lariana ha provato a muovere il pallone soprattutto sugli esterni, con Nico Paz, Rodriguez e Addai, trovando qualche spazio ma senza continuità.
Il Torino ha risposto soprattutto in transizione. Un recupero di Vlasic ha lanciato Ngonge sulla destra, chiuso da Álex Valle, mentre al 12’ una ripartenza più veloce ha portato Zapata vicino al pallone giusto prima dell’intervento affrettato della difesa del Como, che ha poi concesso l’angolo.
Le scelte iniziali sono state condizionate anche dalle assenze. Nel Torino ha dato forfait all’ultimo minuto Ché Adams per una gastroenterite, mentre Simeone è ancora indisponibile: al centro dell’attacco è così tornato Zapata dal primo minuto. Nel Como mancava Diao, con Nico Paz adattato alle spalle di Morata in un tridente completato da Rodriguez e Addai.
l Como ha avuto le occasioni più pericolose a metà primo tempo, soprattutto al 26’, quando prima Smolcic e poi Morata si sono visti respingere da Paleari due conclusioni molto vicine alla porta. La squadra di Fàbregas ha continuato a spingere sugli esterni e al 36’ ha trovato il vantaggio: Jesus Rodriguez ha superato Pedersen e messo un cross basso che Addai ha trasformato facilmente nello 0-1 dopo l’incertezza di Paleari.
Il Torino ha reagito subito e, dopo un breve check del VAR su un episodio precedente, ha pareggiato al 37’ con un rigore trasformato da Vlasic, rimettendo la partita in equilibrio.
Il Como è rientrato in campo con lo stesso atteggiamento del primo tempo e dopo pochi minuti ha trovato subito la giocata per cambiare l’inerzia. Al 52’ Butez ha lanciato lungo approfittando del Torino sbilanciato e l’azione si è chiusa con l’ennesimo assist di Jesus Rodriguez per Addai, che ha segnato il 2-1 dal limite dell’area. Per l’ivoriano è stata una doppietta in una serata in cui ha inciso in quasi ogni attacco ospite.
Il Torino ha provato a restare in partita con un paio di tentativi da fuori, prima con Casadei e poi con Zapata, senza però creare vere occasioni. Il Como, invece, ha continuato a trovare spazio tra le linee e al 69’ ha sfiorato il terzo gol con Jesus Rodriguez, che da posizione molto favorevole ha mandato a lato.
Il 3-1 è comunque arrivato poco dopo, al 71’: una palla recuperata sulla trequarti ha permesso a Perrone di servire Ramon, bravo a colpire di testa nell’angolo. Il Torino ha provato a reagire, ma senza continuità e con cambi che non hanno modificato l’andamento della gara.
Nel frattempo il Como ha continuato a gestire e al 76’ è arrivata un’altra azione pericolosa, inizialmente annullata dal VAR per fuorigioco e poi convalidata: Nico Paz è stato tenuto in gioco da Nkounkou, ha controllato la palla profonda di Perrone e ha segnato il 4-1, chiudendo di fatto la partita.
Nei minuti finali sono arrivati diversi cambi da entrambe le parti, compreso l’ingresso di Martin Baturina, che poco dopo ha segnato il quinto gol sfruttando una difesa granata ormai sbilanciata e poco reattiva.
Il Como ha così controllato il finale senza particolari rischi, confermando un secondo tempo molto più efficace e lucido, mentre il Torino non è mai riuscito a rientrare davvero in partita.
