
Marco Bezzecchi domina il GP della Thailandia fin dalle prime curve e vince in solitaria, confermando che quando trova il feeling giusto è praticamente imprendibile.
È una giornata esaltante anche per Aprilia, che piazza quattro moto nelle prime cinque posizioni grazie a una gestione gomme impeccabile.
Momento difficile invece per Ducati: Marc Marquez fora e si ritira mentre era quarto, Alex Marquez cade nel finale e il migliore della casa di Borgo Panigale è Fabio Di Giannantonio, solo sesto, davanti a Binder e Morbidelli. Bagnaia parte forte ma cala alla distanza e chiude nono.
Alle spalle di Bezzecchi, Pedro Acosta conquista un brillante terzo posto dopo aver avuto la meglio su Martin, Marquez e Raul Fernandez. Proprio Fernandez, insieme a Martin e Ogura, completa la top 5, certificando l’ottimo stato di forma della casa di Noale. Luca Marini porta la Honda in decima posizione, complice anche il ritiro di Joan Mir. A punti anche Zarco, Bastianini, il rookie Moreira, Quartararo e Rins.
Felice per il secondo posto Pedro Acosta (Ktm), che grazie al successo nella Sprint di ieri è al comando della classifica piloti dopo il primo weekend del Mondiale 2026: “Sarò leader del campionato non solo per un giorno – ha detto lo spagnolo –. Dobbiamo essere contenti del lavoro del team. Oggi abbiamo fatto podio, mentre lo scorso anno qui non siamo nemmeno arrivati a punti. Abbiamo iniziato meglio l’anno, grazie a tutto quello che abbiamo imparato nell’ultimo anno”.
E NELLA SPRINT RACE?
Nelle moto è sempre dominio italiano, nei piloti la lotta è sempre italo-spagnola!
Ordine di arrivo del Gran Premio di Thailandia della classe MotoGP
1) Marco Bezzecchi (Ita) Aprilia in 39’36″270 alla media di 179.3 Km/h; 2) Pedro Acosta (Esp) Ktm a 5″543; 3) Raul Fernandez (Esp) Aprilia 9″259; 4) Jorge Martin (Esp) Aprilia 12″182; 5) Ai Ogura (Jpn) Aprilia 12″411; 6) Fabio Di Giannantonio (Ita) Ducati 16″845; 7) Brad Binder (Rsa) Ktm 17″363; 8) Franco Morbidelli (Ita) Ducati 18″227; 9) Francesco Bagnaia (Ita) Ducati 18″340; 10) Luca Marini (Ita) Honda 19″101.
Giro più veloce: Marco Bezzecchi (lap 5) in 1’30″487 alla velocità media di 181.1 km/h.
BEZZECCHI TOP

Marco Bezzecchi firma numeri da record con la vittoria in Thailandia: diventa il primo pilota Aprilia a conquistare quattro successi in top class, superando Aleix Espargaró. Con questo trionfo ottiene anche la sua prima striscia di tre vittorie consecutive, arrivando a sette successi complessivi nella categoria, quota che lo porta al 32° posto all‑time insieme a Barros e Bastianini.
Bezzecchi ha inoltre guidato dal primo all’ultimo giro negli ultimi tre GP, impresa che mancava dai tempi di Jorge Lorenzo 11 anni fa. In Thailandia ha centrato anche il suo secondo Grande Slam in carriera: pole, vittoria, giro veloce e gara sempre in testa.
DUCATI GIA’ IN CRISI? HA RAGIONE BAGNAIA AD ANDARSENE NEL 2027?

Per Ducati la tappa thailandese si trasforma in un vero incubo, mentre Aprilia vive una giornata trionfale.
Marc Marquez, partito dalla seconda casella, non riesce a tenere il ritmo di Bezzecchi, che fugge subito e vince senza rivali. Lo spagnolo viene superato da Raul Fernandez e poi raggiunto da Acosta e Martin, con cui ingaggia una lunga battaglia prima che una foratura lo costringa al ritiro. Poco dopo anche Alex Marquez finisce a terra, aggravando il bottino negativo del team.
Bagnaia continua il suo periodo difficile: scatta 13° e risale soltanto fino alla nona posizione, nonostante avversari teoricamente più lenti. L’unico a salvare la giornata Ducati è il team VR46, che conquista punti utili ma resta lontanissimo dal livello delle Aprilia, dominatrici e già in fuga nella classifica costruttori.
Tardozzi, a fine gara, commenta amaramente: “Dopo tante vittorie, arriva anche il momento di pagare qualcosa”.
