
Tour de France 2026 : Giudizio Finale, solo applausi a Parigi ! di Federico La Capria
Parigi, Domenica 26 Luglio 2026
Splendono ancora gli ultimi raggi di sole e soffia un leggero vento sugli Champs Elysees.
Si chiude il sipario sul Tour de France 2026, Edizione N.113, corsa a tappe nata nel 1903 dall’idea di Henri Desgrange e Gèo Lefèvre, giornalisti de l’Auto.
Dopo 21 Tappe emozionanti, con la Grand Dèpart da Barcellona, Sabato 4 Luglio, la disputa di tre tappe in Spagna e il proseguimento in Francia, affrontando Pirenei, Massiccio Centrale, Vosgi e Alpi, 158 corridori sono giunti a Parigi.
Il Tour de France 2026, la Gara Ciclistica a tappe più importante al Mondo, si è dimostrato all’altezza della sua fama, rivelandosi la Corsa più dura, combattuta e difficile che esista.
Ad aggiudicarsela, per la quinta volta in carriera, è stato il “Re Mida” del Ciclismo, lo sloveno Tadej Pogacar, UAE Team Emirates-XRG, che ha percorso i 3.197 Km nel tempo complessivo di 73 ore, 56 minuti e 26 secondi.
Il Campione del Mondo, capace di aggiudicarsi ben cinque frazioni e la Maglia Gialla, indossata per 15 volte su 21 tappe, rappresentante il 71,4% delle giornate di gara, ha preceduto in Classifica Generale il belga Remco Evenepoel, Red-Bull Bora-Hansgroe, vincitore di due tappe, secondo, a 6 minuti e 26 secondi, e il messicano Isaac Del Toro, UAE Team Emirates-XRG, vincitore di una tappa e della Maglia Bianca, terzo, a 9 minuti e 42 secondi.
La Classifica Generale Finale racchiude i primi 8 corridori in 20 minuti, testimoniando la schiacciante superiorità di Tadej Pogacar.
I vincitori di tappa sono stati 12 : Tadej Pogacar (5), Tim Merlier (3) , Remco Evenepoel (2), Mathieu Van der Poel (2), Richard Carapaz (2), il Team Visma Lease-a-Bike (1), Isaac Del Toro (1), Mads Pedersen (1), Olav Kooij (1), Soren Waerenskjold (1), Mauro Schmid (1), e Jasper Philipsen (1).
Solo 10 squadre su 23 hanno vinto almeno una tappa.
La UAE Team Emirates-XRG si è aggiudicata il maggior numero di tappe, 6 su 21, 28,5%, davanti all’Alpecin-Premier Tech e al Team Soudal-Quickstep, entrambe con 3 tappe su 21, 14,2%.
La Red-Bull Bora-Hansgrohe e la EF Education EasyPost hanno vinto entrambe 2 tappe su 21, 9,5%.
Mads Pedersen, Olav Kooij, Soren Waerenskjold,Mauro Schmid, Jasper Philipsen e Team Visma Lease-a-Bike, si aggiudicano tutti 1 tappa su 21, 4,76%.
Richard Carapaz vince la Classifica degli Scalatori, oltre a due tappe memorabili, conquistando la Maglia a Pois, con 156 punti, davanti a Tadej Pogacar, secondo, a 100 punti, e a Valentin Paret-Peintre, terzo, a 99 punti.
Mads Pedersen vince la Classifica a Punti, oltre a una tappa, indossando la Maglia Verde, con 559 punti, davanti a Jasper Philipsen, secondo, a 475 punti, e a Biniam Girmay, terzo a 367 punti.
Isaac Del Toro si aggiudica la classifica del Miglior Giovane, oltre a una tappa, indossando la Maglia Bianca, con il tempo complessivo di 74 ore, 6 minuti e 8 secondi, davanti a Paul Seixas, secondo, a 2 minuti e 14 secondi, e a Lenny Martinez, terzo, a 3 minuti e 20 secondi.
La Lidl-Trek trionfa nella Classifica a Squadre, nel tempo complessivo di 224 ore, 57 minuti, davanti all’UAE Team Emirates-XRG, seconda a 36 minuti e 57 secondi, e alla Red-Bull Bora-Hansgrohe, terza a 1 ora, 6 minuti e 22 secondi.
I ciclisti italiani concludono il Tour de France 2026 senza riportare alcuna vittoria.
Filippo Ganna conquista il secondo posto nella cronosquadre iniziale, disputata a Barcellona, a soli 8 secondi dalla Maglia Gialla.
Marco Frigo coglie un quarto posto nella quarta tappa.
Nella nona tappa Filippo Ganna, corridore verbanese, vince la volata del gruppo alle spalle dei fuggitivi, cogliendo un quinto posto.
Nella sedicesima tappa, una cronometro individuale, sulle rive del Lago Lemano, Mattia Cattaneo coglie un ottimo sesto posto, a 1 minuto e 42 secondi da Remco Evenepoel.
Davide Piganzoli, toccato dalla caduta e dalla conseguente estromissione di Jonas Vingeggard, il proprio capitano, conclude il Tour de France 2026 al quattordicesimo posto, miglior corridore italiano, con un distacco di 1 ora, 3 minuti e 43 secondi dal vincitore.
L’ultima tappa dell’Edizione N.113, a Parigi, si conclude con un finale adrenalinico ed entusiasmante, che premia la forza, il coraggio e la volontà di Mathieu Van der Poel.
Sul rettilineo finale, dopo la Flamme Rouge, l’”Olandese volante” resiste al ritorno del Gruppo lanciato e negli ultimi 400 metri s’impone in volata sugli Champs Elysèes. Coglie il successo più difficile e pazzesco della propria carriera.
Tadej Pogacar conquista il quinto Tour de France negli ultimi sette anni, il terzo consecutivo, ed entra nella cerchia ristretta dei corridori capaci di trionfare per cinque volte nella Grande Boucle.
Il suo nome è ora accanto a quelli di Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain, ma il “Re Schivo”, benchè felice e contento per il successo, pensa già alla prossima sfida.
Il suo obiettivo sarà vincere la Vuelta a Espana 2026 e diventare il nono corridore nella Storia capace di aggiudicarsi la Tripla Corona, conquistando almeno una volta tutti e i tre i Grandi Giri Ciclistici a Tappe, dopo Jonas Vingegaard.
Federico La Capria
