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  • Ultima modifica dell'articolo:07/03/2026
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A.c. Magenta 1 – Solbiatese Calcio 1911 2

A Magenta vige la regola del più forte, la Solbiatese non concede chance al Magenta e dopo lo shock iniziale rimpugna la partita rimontando per il 1-2 finale, sesta sconfitta di fila per il Magenta peggior record attuale del campionato, ora la classuifica chissene è l’onore da salvaguardare.

Squadra di Ganz di ritorno al Ploadri viene accolta da un mega coreografia della propria curva con fuochi di artificio e fontane gasanti, atmosfera percepita e assunta dai ragazzi in campo che partono con una convinzione diversa senza indietreggiare alla potenza degli ospiti e alla prima opportunità punge il Magenta: grande punizione di Furlan deviazione della barriera Chironi reagisce in ritardo, il pallone va a gonfiare le rete del Plodari per la gioia della tribuna la quale implode al goal dell’1 a 0. Morsa nell’orgoglio reagisce la Solbiatese su una mischia in area Suattoni alza uno strambo campanile con un Tozzo un pò sulle gambe non riesce a dare la giusta spinta potendo solo vedere sfilare la sfera incastrarsi a due dita dal palo. La partita è in perfetta parità con le squadre a regalarci continui ribaltoni di fronte. Alla larga però prevalgono gli ospiti: su angolo prende l’ascensore Joao Moreira Barbosa il 77 in maglia neroblù e stacca di testa completando il rimontone della Solbia. Il Magenta non crolla anzi si ricompatta è prova lui stesso ad alzare l’asticella, De Milato prende la mira scaglia da fuori un destro ma Chironi si distende negando il pareggio gialloblù mandando i suoi al riposo in vantaggio.

Nella seconda frazione si spende il Magenta alla ricerca del pareggio, Furlan perforvala fascia destra crossa i mezzo un cioccolatino che Perini non riesce a scartare. lancio di De Milato stop illegale dell’ex Mondoni ma nessuna gamba magentina ariva sull aplla, dall’altro lato big chance per Sauttoni per la doppietta però spara su Tozzo. I gialloblù a testa bassa col solo pensiero di rimontare tengono la diuefsa degli ospiti in sottoassedio tirando adiritua da calcio d’angolo ma Chironi non si fa cogliere di sorpresa e alza in corner ma gli sforzi del Magenta sono invani il triplice fischio del Plodari spegne le luci e svaniscono i sogni dei gialloblù.

Dopo ciò fatto nelle altre giornate aveva fatto bene separare ma il tracollo del Magenta sembra non terminare più 6 sconfitte di fila non è normale e appare quantomeno a me puntare il dito contro qualcuno avendoci abituato così nelle serie alte, tolta questa sconfitta e altre che ci possono stare e molti episodi non sono girati a nostro favore, è inutile però piangere sulle lacrime versate e se perde sempre ci sarà un motivo. Il motivo non è la squadra che non è scarsa o inferiore alle altre e lo ha più volte dimostrato nelle scorse partite e nemmeno l’entusiamo e autostima appaiono come problemi; vedendo il legame creato con la propria curva e le sconfitte di misura con squdra top come in questa partita, mostra come la squadra di testa ci sia, serve una scossa improvvisa e innaspetata uno schock che metta un pò di brio e volendo essere cattivi qualcosa da perdere, proprio così vincere risulterebbe non risulterebbe una volontà ma un dovere.

Proprio con questo mood ci apprestiamo ad andare in uno dei campi più ostili e prestigiosi del girone il Giovanni Mari di Legnano contro i lilla chissà che l’atmosferra serrata di Legnano o lo stadio coperto possano ispirare gli uomini di mister Maurizio Ganz