Vivere il Ticino “da dentro” il fiume con il Kayak

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  • Ultima modifica dell'articolo:06/07/2023
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La gran parte di noi vede il fiume Ticino dal finestrino della macchina di sfuggita, i più fortunati magari dalla propria finestra, altri dalla riva, altri ancora dalle spiaggette e tuffandosi nei luoghi consentiti.

E già così il nostro fiume appare un piccolo gioiello e la sua vegetazione e il suo parco che lo proteggono appaiono una oasi in un più vasto territorio decisamente “civilizzato”.

Un luogo però magico per godersi il fiume è “da dentro” ossia navigandolo.

Ci sono diversi mezzi da usare, propri o a noleggio e anche in relazione al punto del fiume da provare; barche a motore o remi, gommoni, canone canadesi aperte, canoe kayak chiuse, rafting.

(by vapertagazzi)

E ci sono anche esperienze diverse in quanto questo settore si è molto sviluppato sia nella sua componente ludica e amatoriale (sempre più presenti anche iniziative per ragazzi o giovani e anche per principianti) sia nella componente business, offrendo servizi per le aziende per il coinvolgimento dei dipendenti (classico team building aziendale) sia infine nella componente naturalistica (quale osservatorio migliore con la silenziosa barca ferma nel fiume in un angolo strategico e mimetizzato?)

Il team di AqQua organizza da molti anni escursioni fluviali tra Lombardia e Piemonte in kayak e gommone, corsi di canoa e attività di didattica fluviale. Segui il link : AqQua Rafting e Canoa sul fiume Ticino tra Lombardia e Piemonte

(by aqqua.eu)

Io da sempre amo il kayak (Kayak – Wikipedia).
Cos’è? E’ una  canoa (originariamente utilizzata dagli Inuit) che si manovra con una pagaia a doppia pala.
La parola “kayak” significa “barca degli uomini”  e negli sport in genere il kayak è utilizzato per gare di discesa, velocità e altre varianti, individuali o di squadra perché molto manovrabile utilizzando da braccia ma anche dalle gambe che fanno leva per dare spinta ed equilibrio.

Le gare di canoa/kayak si sono svolte in maniera ufficiale a partire dai Giochi olimpici del 1936

Alcuni riferimenti federali del kayak li potete trovare a questo link:
Federazione Italiana Canoa Kayak (FICK) (coni.it)
Federazione Italiana Canoa e Kayak – Federazione Italiana Canoa (federcanoa.it)

Ho scoperto il kayak tanti anni fa, pensate, facendo un corso da principiante con il Canoa Club Milano all’idroscalo di Milano nel mese di ottobre! Sì ….non proprio l’ideale ma “tant’è”!

Leggete la storia del La storia del Canoa Club Milano – Canoa club Milano perché molto appassionante e bella:

“il Canoa Club Milano nasce nel 1955, su iniziativa di A. Pagani, presidente dal ’55 al ’60, e di G. Granacci, segretario per innumerevoli anni, come un club di canoa dalla vocazione prettamente turistica ed esplorativa, ed è tra le primissime associazioni canoistiche fluviali italiane. Con ogni probabilità, è la terza più vecchia d’Italia”


Per fortuna questa associazione ha tuttora la sede a Castelletto di Cuggiono in Via al Ponte, 5 quindi nei nostri territori.

Quindi mi sono “trasferito” sul fiume Ticino e lì sono iniziate diverse escursioni, sempre a fini amatoriali.
Il fiume Ticino navigato con canoe e kayak è l’ideale perché offre percorsi facili e più impegnativi. La differenza è data dalla velocità delle acque (rapide), dalla larghezza delle sponde e dalla presenza in acqua di ostacoli come massi o piloni di ponti etc.
Tanti canali fra l’altro costeggiano o partono dal fiume Ticino dove spesso vengono fatti gli allenamenti, i corsi o anche vere e proprie “esplorazioni” in quanto il fiume cambia velocemente anche a causa o grazie alla vegetazione o alla portata dell’acqua nei diversi periodi dell’anno.

Alcuni percorsi si possono in un paio d’ore, altri una giornata e anche su più giorni, magari dormendo in tenda: ad esempio un bel percorso è quello che va da Porto di Marano Ticino a Lanca di Motta Visconti, il periodo migliore è la primavera quando il fiume è gonfio delle piogge e delle nevi sciolte dell’inverno (quando ci sono!). In ogni caso è bene ricordare che il fiume Ticino è regolato tramite le dighe di Porto della Torre e del Panperduto all’uscita dal Lago Maggiore.

Un aspetto da prendere sempre in considerazione è il fatto che i percorsi possono prevedere partenza e arrivo dallo stesso punto ma spesso essendo un fiume con una buona “corrente”, il punto di partenza è diverso da quello dell’arrivo, quindi occorre organizzarsi con auto diverse (su questo le associazioni e il loro furgoni sono molto utili)

Vi consigliamo questa esperienza, con una canoa o un kayak acquistato o magari come prima esperienza, affittato. Rivolgetevi ad una delle tante associazioni sul fiume che vi aiuteranno anche ad avvicinarvi a questo splendido sport molto “vicino alla natura”: il silenzio e l’equilibrio con l’ambiente che si sente navigando il fiume vi affascineranno tanto quanto le viste e le scoperte che riuscirete a fare soprattutto la mattina presto o la sera.

Se volete approfondire la conoscenza del mondo del kayak vi consigliamo:

Kayak e canoa: la guida per principianti su come iniziare (corriere.it)

Come esplorare il mondo in Kayak: Guida completa – Missione Avventura

Questo articolo ha 2 commenti

  1. Massimiliano Favoti

    grazie Marianna, molto gentile!

  2. Marianna

    Aspettavo da molto un nuovo articolo, mi fa sempre piacere leggerli.
    Mi è piaciuto molto

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