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Vuelta a Espana (20): El Collado del Alguacil incorona Landa e Mas. di Federico La Capria

Sabato 12 Settembre 2026

Dopo la giornata vissuta nella Provincia di Malaga, con l’arrivo a Penas Blancas, i corridori della Vuelta a Espana 2026 riprendono il loro percorso nella Provincia di Granada.

Si disputa la ventesima tappa della Vuelta a Espana 2026, La Calahorra-Collado del Alguacil, lunga 186,8 Km, con un dislivello di 4.850 m, caratterizzata da quattro Gran Premi della Montagna.

I corridori affronteranno nell’ordine :

Puerto de Los Blancares, 1.298 m, terza categoria, 7,7 Km, con pendenza media del 3,7%;

Puerto de El Purche, 1.480 m, prima categoria, 8,2 km, con pendenza media dell’8,1%;

Puerto de El Duque, 1.674 m, prima categoria, 7 Km, con pendenza media dell’8,3%;

Collado del Alguacil, 1.884 m, prima categoria, 8 Km, con pendenza media del 9,8%.

La frazione odierna affronta un percorso disegnato per gli scalatori ed è considerata la più dura di tutta la Vuelta a Espana 2026.

La Calahorra è un comune spagnolo di 681 abitanti della Provincia di Granada, nella parte centro-meridionale della Regione di Guadix, a metà strada tra Granada e Almerìa, inserito nella Comunidad Autonoma de Andalucia.

La città, precedente Capitale del Marquesado de Zenete, è dominata dal Castillo de La Calahorra, Palazzo Rinascimentale, situato su una collina, costruito da Rodrigo de Mendoza, Marchese di Zenete, tra il 1.509 e il 1.512, per controllare il territorio e il passaggio verso la Regione dell’Alpujarra.

La Iglesia de Nuestra Senora de la Asuncion, risalente al 1.546, testimonia la fede e la devozione della sua popolazione.

La stazione ferroviaria e i suoi dintorni furono scelti da Sergio Leone come set per i suoi Film Western, tra i quali “C’era una volta il West”.   

Oggi questa località rappresenta la porta d’accesso per il Passo di La Ragua e il suo comprensorio per lo sci di fondo.

La Calahorra ospita per la prima volta una tappa della Vuelta a Espana.

Il Collado del Alguacil, nel territorio del comune di Guejar, è una salita nuova, dura e inedita per la Vuelta a Espana.

Il via ufficiale alla corsa viene dato da La Calahorra, con la partenza neutralizzata, alle ore 12.34, sotto un cielo azzurro e un sole caldissimo.           

I 145 corridori presenti si trasferiscono verso il Km Zero dove, alle ore 12.38, ha luogo la partenza lanciata.

Wout Van Aert, Team Visma Lease-a-Bike, e Ivo Oliveira, UAE Team Emirates-XRG, attaccano subito, per cercare la fuga.

Dopo Jerez del Marquesado, a 6 Km da Guadix, la fuga prende corpo.    

Mentre la coppia al comando viaggia con 30 secondi di vantaggio, quando sono stati percorsi 18 Km, il plotone si spacca.

Un piccolo gruppo di contrattaccanti, composto in prevalenza da uomini del Team Uno X-Mobility, evade dal gruppo, insegue i due fuggitivi e li raggiunge dopo Guadix.

In testa alla corsa ci sono 14 corridori, seguiti da un secondo gruppo,  comprendente Mikel Landa Meana, Filippo Zana, Team Soudal-Quickstep, e Santiago Buitragò, Team Bahrain Victorius, 

Con Wout Van Aert e Ivo Oliveira ci sono Finn Fisher-Black, Gianni Vermeersch, Red Bull Bora-Hansgrhoe, Andrew Oscar Chamberlain, Decathlon CMA CGM Team, Pau Miquel, Team Bahrain Victorius, Magnus Cort-Nielsen, Simon Dalby, Tobias Halland Johannessen, Andreas Kron, Andreas Leknessund, Rasmus Tiller,Team Uno X-Mobility, Bryan Coquard e Louis Rouland, Cofidis.

Al loro inseguimento, distanti 20 secondi, ci sono Callum Thornley, Red Bulla Bora-Hansgrohe, Raul Garcia Pierna, Ivàn Romeo Abad, Team Movistar, e James Shaw, EF Education EasyPost.

Altri corridori proseguono a 50 secondi dai battistrada.  

Una brutta caduta coinvolge Christopher Hamilton, Team Picnic PostNL, e Matthew Riccitello, Decathlon CMA CGM Team, costretti al ritiro.

La corsa viaggia veloce verso la prima asperità di giornata.

Pau Miquel transita primo sul Puerto de Los Blancares, precedendo Wout Van Aert, secondo, e Andreas Leknessund, Team Uno X-Mobility, terzo.

I corridori affrontano una lunga discesa ad altissima velocità.

Molti escono dal gruppo Maglia Roja e agganciano i contrattaccanti.

“Los Hombres de La Vuelta” seguono il corso del Rìo de Aguas Blancas, passano da Quèntar, Dudàr, Los Pinillos, Cenes de la Vega, superano il Rìo Genil, a Granada, e proseguono per Huètor Vega.

Dopo Barrio de la Vega si dirigono a Monachil e iniziano a salire verso il Puerto del Purche.  

Bryan Coquard, Rasmus Tiller e Gianni Vermeersch si staccano nelle fasi iniziali dell’ascesa.

Dal gruppo principale evade Sepp Kuss, Team Visma Lease-a-Bike.

Richard Carapaz, EF Education EasyPost, lo raggiunge.  

Wout Van Aert transita primo sul Puerto de El Purche, davanti a Pau Miquel, secondo, e Andreas Leknessund, terzo.

In testa alla corsa ci sono 11 uomini, che affrontano la discesa.

A Huètor Vega inizia la seconda ascesa al Puerto de El Purche.

Magnus Cort Nielsen perde terreno, si stacca e così pure capita a Louis Rouland, che viene raggiunto da Mikel Landa Meana e Walter Calzoni, Pinarello Q36.5.

Ai 1.480 m del Puerto de El Purche, tra due ali di folla festante e entusiasta, passa primo Wout Van Aert,  davanti a Pau Miquel, secondo, e Andreas Leknessund, terzo.

Lungo la discesa verso Pinos Genil Mikel Landa Meana raggiunge i battitstrada.

I corridori viaggiano verso il Traguardo Volante di Guejar Sierra, vinto da Wout van Aert, che precede Andreas Leknessund, secondo, e Simon Dalby, terzo.

Dopo pochi Km inizia l’ascesa al Puerto de El Duque.

Andreas Leknessund perde contatto.

Andrew Oscar Chamberlain e Ramses Debruyne, Alpecin-Premier Tech, raggiungono i battistrada.

Le pendenze si fanno sentire e in testa alla corsa restano tre uomini.

Mikel Landa Meana, Tobias Halland Johannessen e Ramses Debruyne viaggiano con 10 secondi su Pau Miquel.

Il gruppo Maglia Roja è a 7 minuti e 55 secondi.

Sul Puerto de El Duque Mikael Landa Meana transita primo, davanti a  Ramses Debruyne, secondo, e Tobias Halland Johannessen, terzo.

Il gruppo dei migliori è a 9 minuti e 23 secondi.

Il terzetto al comando si trova a 31.4 Km dal traguardo.

Inizia la discesa verso Pinos Genil e dopo Guenjar Sierra inizia l’ultima ascesa.

Ci si dirige verso il Collado del Aguacil, salita inedita e arcigna, nel Cuore del Parque Nacional de la Sierra Nevada.  

Nel tratto di strada più duro Mikel Landa Meana aumenta il ritmo.

Ramses Debruyne e Tobias Halland Johannessen cedono il passo.

Il corridore basco è solo al comando.

Lo scenario che attraversa è di una bellezza aspra e severa, come la salita che affronta.

Il suo vantaggio aumenta, la sua azione non conosce cedimenti, benchè la fatica cominci ad affiorare.

Abbassa e rialza la testa, per darsi ritmo e forza, e giunge  solitario al traguardo, alzando le braccia, per celebrare il suo grande Trionfo.

Mikel Landa Meana vince la ventesima tappa della Vuelta a Espana 2026, La Calahorra-Collado del Alguacil, avendo percorso i 186,8 Km in 4 ore, 58 minuti e 1 secondo.

Precede Tobias Halland Johannessn, Team Uno X-Mobility, secondo, a 47 secondi, e Ramses Debruyne, Alpecin-Premier Tech, terzo, a 1 minuto e 27 secondi. 

Walter Calzoni, Pinarello Q36.5, e Lorenzo Fortunato, XDS Team Astana, chiudono rispettiavamente al nono e al decimo posto, a 4 minuti e 48 secondi e a 4 minuti e 53 secondi dallo spagnolo.

Felix Gall, Decathlon CMA CGM Team, giunge in tredicesima posizione, a 6 minuti e 37 secondi dal vincitore, precedendo Enric Mas, Team Movistar, di 17 secondi e Primoz Roglic, Red Bull Bora-Hansgrohe, di 55 secondi.

Enric Mas, Team Movistar, conserva la Maglia Roja e guida la Classifica Generale della Vuelta a Espana 2026, dopo 2.912,6 Km, percorsi in 70 ore, 56 minuti e 58 secondi, davanti a Primoz Roglic, Red Bull Bora-Hansgrohe, secondo, a 2 minuti e 15 secondi, e a Felix Gall, terzo, a 2 minuti e 44 secondi.    

Mikel Landa Meana ottiene una delle sue affermazioni più belle, su una salita nuova e difficile, destinata a grandi scalatori.

Enric Mas conclude la tappa Regina della Vuelta a Espana 2026 mantenendo la Maglia Roja.

Nella tappa di domani, a Granada, il forte corridore iberico, troppo spesso bersagliato dalla sfortuna, riceverà il meritato tributo per la sua impresa, celebrando con il pubblico spagnolo la Conquista dell’ottantunesima Vuelta a Espana 2026.

Federico La Capria

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