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Wind of Change: Paul Seixas vince il Lombardia CXX. di Federico La Capria

Como 10 Ottobre 2026

Si corre la quinta e ultima Classica Monumento del Calendario Ciclistico Internazionale dell’UCI.

Il Giro di Lombardia 2026, giunto all’Edizione CXX, la “Classica delle foglie morte”, si snoda tra Bergamo e Como percorrendo un territorio bellissimo, intriso di ricordi, lungo 239 Km, con  un dislivello di 4.845 m, affrontando sette salite.

La prima ascesa è il Selvino, 920 m, 10,1 Km, con pendenza media del 5,9% e massima del 9%.

La seconda salita è il Colle di Berbenno, 697 m, 4,5 Km, con pendenza media del 6,2%.

La terza ascesa è Valpiana, 989 m, 10,1 Km, con pendenza media del 6,2% e massima del 10%.

La quarta salita è Giovenzana, 670 m, 3,6 Km, con pendenza media del 9,2% e massima del 16%. 

La quinta ascesa è la Madonna del Ghisallo, 753 m, 8,6 Km, con pendenza media del 6,2% e massima del 14%.

La sesta salita è il Civiglio, 613 m, 4,2 Km, con pendenza media del 9,7% e massima del 14%.

La settima ascesa è il Colle di San Fermo della Battaglia, 397 m, 2,7 Km, con pendenza media del 7,2% e massima del 10%.     

Al via sono presenti 25 squadre, 18 World Tour e 7  Professional, per un totale di 174 atleti.

Tra i corridori al via ci sono Brandon McNulty, UAE Team Emirates-XRG, Remco Evenepoel, Red-Bull Bora Hansgrohe, Giulio Ciccone, Lidl-Trek, Isaac Del Toro, UAE Team Emirates-XRG, Thomas Pidcock, Pinarello Q36.5, e Paul Seixas, Decathlon CMA CGM Team.

Il via ufficiale alla gara viene dato a Bergamo, alle ore 11.10, sotto un cielo coperto, ma prima della partenza neutralizzata Remco Evenepoel prende la parola.

Legge un messaggio importante, in cui i corridori chiedono maggiore sicurezza stradale.  Gli atleti si spostano quindi verso la zona della partenza lanciata, che ha luogo alle ore 11.15.

La giornata è autunnale, con cielo coperto e una temperatura sotto i 20 gradi.

Dopo alcuni tentativi di allungo, da parte di vari corridori, tutti neutralizzati, superati San Paolo d’Argon, Cenate Sotto, Bocche del Gavarno e Nembro, inizia il Selvino.

Lungo la salita attaccano Michael Leonard, EF Education-EasyPost, Ben O’Connor, Team Jayco Alula, Andrea Mifsud, Team Polti VisitMalta, Johannes Kulset, Team Uno X-Mobility, e Maxime Decomble, Groupama FDJ-United.

Alle loro spalle, a 3 Km alla vetta, si lancia George Bennett, NSN Cycling Team, cui si uniscono Fausto Masnada, MBH Bank CSB Telecom Fort, Antonio Tiberi, Team Bahrain Victorius, Sylvain Moniquet, Cofidis, Gijs Leemreize, Team Picnic PostNL, e Pau Martì Soriano, NSN Cycling Team.

A loro si aggiungono Louis Vervaeke, Team Soudal Quickstep, Victor Campenaerts, Team Visma Lease-a-Bike, e Julien Bernard, Team Lidl- Trek.

In testa alla corsa si forma un gruppo di 14 uomini.

Dopo Costa Serina, Ambria, Zogno e Ponti, all’altezza di Brembilla,  in prossimità della salita di Berbenno, i fuggitivi hanno un vantaggio di 1 minuto e 44 secondi sul gruppo inseguitore, guidato dall’UAE Team Emirates-XRG.

Gli uomini al comando proseguono sino a Ponte Giurino, giungono a Medega, continuano per Bedulita e affrontano la salita di Valpiana.

La sede stradale è stretta. Ai margini risaltano molte foglie, dal tipico colore giallo, rosso e verde.

Il gruppo dei fuggitivi inizia l’ascesa con 1 minuto e 37 secondi di vantaggio sugli inseguitori.

Scollinano e iniziano la discesa incontrando un po’di nebbia a Roncola.

I battistrada raggiungono Almenno San Bartolomeo e proseguono verso San Sosimo.

Dopo essere transitati da Ambivere raggiungono Mapello.

Il loro vantaggio sul gruppo dei migliori è di 2 minuti e 46 secondi.

Attraversano Terno d’Isola e Calusco d’Adda e lasciano la Provincia di Bergamo per entrare nella Provincia di Lecco.   

Il sole illumina finalmente con coraggio la giornata e la corsa.

Il percorso, pianeggiante, continua da Paderno d’Adda sino ad Ariate e Beverate.

Da Santa Maria Hoè inizia l’arcigna salita per Giovenzana.

I fuggitivi hanno un vantaggio di 2 minuti e 52 secondi. 

Il gruppo dei migliori è guidato dalla UAE Team Emirates-XRG.

Ben O’Connor tenta un allungo e viene raggiunto da Victor Campenaerts. Antonio Tiberi e gli altri  fuggitivi raggiungono la coppia al comando.

A Galbiate i battistrada hanno un vantaggio di 2 minuti e 24 secondi.

La corsa prosegue da Pescate, Malgrate e Parè.

I corridori raggiungono Onno e lasciano la Provincia di Lecco.

Si arriva a Bellagio (Regatola) e si entra nella Provincia di Como.

Il cielo, dopo una leggera pioggia, nella tarda mattinata, è poco nuvoloso e la temperatura è sui 17 gradi.

Inizia l’ascesa alla Madonna del Ghisallo e gli uomini al comando hanno un vantaggio di 2 minuti e 34 secondi.

Ben O’Connor attacca, seguito da Gijs Leemreize e Michael Leonard.

Il gruppo dei migliori è guidato da Jan Christen, UAE Team Emirates-XRG, ma presto prendono l’iniziativa Juan Felipe Rodriguez, EF Education EasyPost, e Giulio Pellizzari, Red-Bull Bora Hansgrohe.

In testa alla corsa restano sei uomini. 

Il “Duca di Camerino” prosegue la sua azione, in veste di gregario.

Il vantaggio dei battistrada si riduce ma poco prima di arrivare alla sommità della salita Matteo Jorgenson, Team Visma Lease-a-Bike, attacca.

A seguirlo sono Sean Quinn, Lidl-Trek, Brandon McNulty, UAE Team Emirates-XRG, e Christian Scaroni, XDS Team Astana.

I corridori raggiungono e superano il Santuario della loro Patrona.

Inizia quindi una lunga discesa. Chi era rimasto attardato in salita cerca di riportarsi sui corridori che lo precedevano.

A Maglio in testa alla corsa ci sono Sylvain Moniquet, Michael Leonard, Louis Vervaeke, Julien Bernard, George Bennett, Ben O’Connor e Gijs Leemreize.

Alle loro spalle contrattaccano tre americani, Matteo Jorgenson, Sean Quinn, Campione Nazionale, e Brandon McNulty, Campione del Mondo, e due corridori italiani, Fausto Masnada e Christian Scaroni.

La corsa è nella fase decisiva. Giulio Pellizzari cerca di limare il gap con i fuggitivi. I corridori percorrono una galleria e dopo aver raggiunto Canzo, superata una seconda galleria, puntano verso Albese con Cassano, paese dell’indimenticato Fabio Casartelli.

A Tavernerio gli uomini al comando hanno ancora un margine di vantaggio di 1 minuto e 18 secondi sugli inseguitori ma ci si avvicina sempre più alle ultime tre e decisive ascese di giornata.

Dopo Borgo Vico i corridori affrontano il Colle di San Fermo della Battaglia, per la prima volta, in mezzo a due ali di folla festante.

Completata l’ascesa i battistrada, che hanno perso Gijs Leemreize, si lanciano verso Como e transitano sul  Lungolario Trento una prima volta.

Inizia quindi la salita verso Civiglio e Paul Seixas, Decathlon CMA CGM Team, aumenta l’andatura.

Remco Evenepoel e Isaac Del Toro non riescono a seguirne il passo.

Gli unici che provano a restare in sua compagnia sono Thomas Pidcock e Giulio Ciccone ma in vista della sommità del Civiglio il francese fa il vuoto.

Raggiunge e supera tutti i fuggitivi, si lancia in discesa, verso Tavernerio e Borgo Vico, e inizia l’ultima ascesa verso il Colle di San Fermo della Battaglia.

Giulio Ciccone viene raggiunto e superato da Enric Mas, Team Movistar.

Paul Seixas è sempre più solo, transita in testa sull’ultima asperità di giornata e si lancia in discesa, verso l’arrivo, come un falco sulla preda.

Il giovane francese viaggia a tutta velocità, raggiunge il rettilineo finale e, a  400 m dal traguardo, volge lo sguardo indietro, a destra, per controllare il proprio vantaggio sugli inseguitori.

Paul Seixas realizza che sta per vincere la Corsa.

A soli 20 anni e 16 giorni le Jeune Lyonnaise, nato il 24 Settembre 2026, conquista il Giro di Lombardia 2026, tagliando il traguardo di Como dopo 239 Km percorsi in 5 ore, 49 secondi e 28 secondi.

Enric Mas è secondo, a 48 secondi, e precede Giulio Ciccone, terzo, a 1 minuto e 5 secondi dal vincitore.

Remco Evenepoel regola il gruppo inseguitore, giunto a 1 minuto e 20 secondi.

Paul Seixas vince l’Edizione CXX del Giro di Lombardia 2026 e si consacra come il vincitore più giovane di sempre in una Corsa Classica Monumento.

Il suo trionfo, stante l’assenza forzata e dolorosa di Tadej Pogacar, porta un Vento Nuovo sul Ciclismo. Questo successo, unito ai trionfi al Giro dei Paesi Baschi  e alla Freccia Vallone, è solo l’inizio di una luminosa carriera per un corridore giovane e coraggioso, che emoziona già come i Grandi Campioni del passato.

Federico La Capria

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