
World Cup 2026 : Do you remember Bruno Fernandes ? di Federico La Capria
Correva l’Anno 2012 e sotto la Cupola di San Gaudenzio, a Novara, a fine Agosto, per merito del catalano Javier Ribalta, per soli 40.000 euro, giungeva un ragazzino portoghese di belle speranze, esile e pieno di talento, non ancora diciottenne.
Si trattava di Bruno Miguel Borges Fernandes, nato a Maia (Portogallo), l’8 Settembre 1994, proveniente dalle squadre giovanili del Boavista.
Ben presto la sua classe cristallina iniziò a rifulgere in modo abbagliante nella Primavera Azzurra di Giacomo “Jack” Gattuso, deliziando il pubblico e l’allenatore, tanto da meritarsi la convocazione in Prima Squadra.
Dopo l’esordio in Serie B, contro il Cittadella, a Novembre 2012, il suo apporto inizia a diventare irrinunciabile per il Novara targato Aglietti, capace di guadagnare i Playoff per tornare in Serie A, dopo una rimonta strepitosa.
Il 6 Aprile 2013 , allo Stadio Silvio Piola, dopo solo 2 minuti di gioco il portoghese riceve un passaggio da un compagno e scaglia un tiro potente, in diagonale, da fuori area, che si insacca sotto la traversa alle spalle di Pomini. Al termine di una partita avvincente il Novara sconfiggerà il Sassuolo per 3-2, con le altre reti messe a segno da Daniele Buzzegoli e da Paolo Pancrazio Faragò, novarese di Sologno.
A una domanda e considerazione di un tifoso che gli chiede, a Radio Azzurra, se non si senta un Piccolo Marco Rigoni, Uno degli “Eroi” della duplice cavalcata del Novara targato Tesser dalla Lega Pro alla Serie A, dal 2009 al 2011, la giovane e luminosa stella ribadisce con orgoglio di voler essere solo e semplicemente Bruno Fernandes.
Il lusitano, senza falsa modestia, consapevole della propria forza, si inserisce nell’undici titolare, ritagliandosi un ruolo sempre più importante, e suggella il suo Primo Campionato Professionistico realizzando 4 reti in 23 presenze.
A Inizio Estate 2013 la sua crescita incredibile ed esponenziale ha ormai catturato l’attenzione di varie società e degli operatori di mercato.
Viene ceduto dal Novara in comproprietà all’Udinese e da qui la sua carriera decolla, passando successivamente alla Sampdoria e quindi, in patria, allo Sporting Lisbona.
Con i biancoverdi di Lisbona diventa Capitano, realizza molte resti, pur essendo un centrocampista, e conquista la Supercoppa e la Coppa di Portogallo, attirando le attenzioni del Ricco Calcio Inglese.
Passa quindi a giocare in Premier League, il Campionato più prestigioso al Mondo, al Manchester United, nel 2020, dove si impone come titolare inamovibile e conquista la Coppa di Lega Inglese e la FA Cup, la Coppa d’Inghilterra, la più Antica e Prestigiosa al Mondo, istituita nel 1871.
L’asso portoghese migliora sempre di livello, costantemente, anno dopo anno, guadagna i gradi di Capitano nel Manchester United ed entra a far parte della propria Nazionale, con cui si aggiudica da protagonista due Nations League (2019-2025), partecipando a 2 Campionati Europei (2020-2024) e a ben 3 Campionati del Mondo (2018-2022-2026).
Nel 2022 realizza una doppietta all’Uruguay, nel Mondiale in Qatar.
Il suo carisma e la sua prolificità sotto rete crescono sempre di più e Bruno Fernandes diventa Capitano anche nella propria Nazionale, per la quale arriva a realizzare ben 29 reti, in assenza del Totem Cristiano Ronaldo, emigrato negli Emirati Arabi, ritornato in squadra per disputare il suo sesto e ultimo Campionato Mondiale.
Il resto della Storia è attualità, ai Mondiali 2026, dove il Portogallo di Roberto Martinez Montoliu, fermato all’esordio sull’1-1 dalla Repubblica Democratica del Congo, strapazza per 5-0 il malcapitato Uzbekistan di Fabio Cannavaro e si appresta ad affrontare la Colombia nell’ultima partita del girone eliminatorio.
Federico La Capria
