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  • Ultima modifica dell'articolo:06/06/2026
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Mi sono preso un bel periodo di pausa per metabolizzare, rifelttere e dare una conclusione a questa stagione, ho aspettato gli ultimi verdetti quanto meno legati al nostro girone, poichè c’è una squadra che non ha ancora finito la stagione ovvero la Solbiatese impegnata nei playoff nazionali per la D e ci tengo a citare Vigevano e Mariano calcio condannate dopo le sconfitte ai playout alla promozione. Noi però non dobbiamo spostare il focus, ma va tenuto qui e puntato sul Magenta e su questa stagione.

INTRODUZIONE

Una stagione riassumibile in pochi alti e tanti bassi con una salvezza ottenuta l’ultima giornata di campionato dopo una partita pazzesca a Giussano. È paradossale da parte mia provare più amarezza e tristezza quest’anno rispetto allo scorso anno nonostante la retrocessione perchè questa stagione è stata davvero molto frustante e incomprensibile in alcune parti e seppur la permanenza in Eccellenza non sono mancati i problemi.

ROSA E STAFF

La grande novità stagionale e il motivo dei fari dell’attenzione accese sul Plodari era l’uomo in panchina, Maurizio Ganz, il quale ha successo Lorenzi prendendo le redini della panchina gialloblù e non solo…. chiaramente dopo lo scorso anno la squadra era da rifondare completamente con un unica eccezione capitan Matteo Decio un simbolo di questa società che quest anno è stato ai margini delle rotazioni non riuscendo mai a trovare grande spazio. È la prima volta che mi focalizzo sul minutaggio di un giocatore e non esssendo mister non potrei permettermi di disciutere le scelte dell’allenatore ma mi è sembrto strano per un giocatore che ha s sempre giocato con ottime prestazione a questo livello e declassamneto così è tutt’ora incomprensibile , una parziale ma non valida motivazione può essere legata al sistema di gioco imposto da Ganz un 3-5-2 atteso come divertente e coinvolgnete un pò alla stile Inter (tanto per toccare una tappa fondamentale della carriera del mister) ma non è stato proprio così.. uno dei nucli tematici è stata la poco potenza offensiva con le polveri rimaste bagnate dei nostri attacanti per tutto il campionato, il dato più suggestivo e vergognoso è come nessun giocatore ha superato 5 goal senza rigori e l’unico che lo ha fatto è stato Furlan con 3 rigori (ma parliamo di un giocatore fuori categoria) l’attacante con più reti segnate è Almorin Deda l’albanese volante con 4; capisci come con questi numeri è difficile ambire in alto, ed è il secondo anno che il Magenta fatica in fase offensiva nonostante i soliti e continui cambiamenti a stagione in corso i quali hanno impattato poco e forse il fatto grave è l’assenza di un punto di riferimento a livello realizativo .

TIFO E QUESTIONI SOCIETARIE

Non interverrò su queste questioni da giudice ma bensì ho il compito di informare e digitare in lettere quello che voi vedete con gli occhi o avete sentito dire. Quest anno più dello scorso non sono mancati ” fraintendimenti e polemiche “. Nel calcio dilletantistico il confine tra publico e società è molto sottile e nascosto ed è chiaro come non siano sempre allineati tra loro, tra interessi e bisogno reciproco si devono sostenere e gli scontri sono abbastanza prevedibili. C’è da abituarsi perchè quando le aspettative sono alte, sale la richiesta dei tifosi naturalmente la chiave di tutto ciò sono i risultati in campo anche se entrambi gli enti sembra non interessargli. Quindi cosa voglio io e perchè mi metto in mezzo ho solo un obiettivo quello di unire almeno la domenica pomeriggo perchè la tifoseria magentina se si tratta di : entusiasmo, spettacolo,tifo e appartenenza non è seconda a nessuno e la societa non penso sia contenta di questa stagione e per Magenta ci sono aspirazioni e potenzialità senza limiti.

RIVOLUZIONE DI ARIA FRITTA?

Ma forse in reale probelma non è situato nelle radici, nei rami, nell’inaffiamento o nel giardiniere ma proprio nel seme, la mancanza di una visone di un ente comune in grado di unire e orientare tutti verso la stessa direzione; l’assenza di un progetto e vi dirò qui il colpevole non è il singolo giocatore, mister, direttore o la società ma bensì la comunicazione è l’errore, ed è piuttosto contradittorio considerando il cambiamento avvenuto quest’anno, e il pensiero generale ad affiorare è che non si cambiato nulla e l’evoluzione sia stata solo estetica. Scrivendo queste cose direi solo le cose brutte di quest’annata mettendo il mirino sul bersaglio più grosso, infatti non tutti i mali vengono per nuocere le giovanili hanno prodotto buonissimi risultati e qui c’è l’altro controsenso non vedo nemmeno un punto di partenza con giovani inseriti nel giro della prima squadra come hanno fatto alcune società e l’idea di un squadra completamnete nuova l’anno prossimo vorrà dire ricomnciaare tutto da cpo nuovamente. Tuttavia percepisco come il cambiamento avvenuto forse non sia stato definitivo e sia necessario decidere di investire in un progetto per arrivare dove si vuole aarrivare. Questo silenzio spero non sia casuale e che segretamnete qualcosa si stia muovendo per la prossima stagione perchè come ho spesso ripetuto c’è lo meritiamo, ve lo meritate e se lo merita Magenta

Anche questa stagione è giunta al termine, vi saluto per il momento ma so che ci rivedremo presto….

Buona Estate da Tommaso Rinaldi

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