Alla Fiera Ice Arena finisce 1-4. Tribune piene e ospiti illustri, ma gli austriaci approfittano di ogni sbavatura rossoblù. Domenica arriva Bolzano.
Una serata a metà
L’hockey torna a Milano davanti a 3100 persone. Un colpo d’occhio notevole per la nuova arena di Rho. Il primo ingaggio è affidato al presidente del Senato Ignazio La Russa, al ministro Andrea Abodi, a Giovanni Bozzetti di Fondazione Fiera e al numero uno del club Christof Leitner. Il risultato, però, rovina l’atmosfera. L’Innsbruck gioca compatto e attende il momento giusto. Per Milano arriva la terza battuta d’arresto consecutiva.
La prima rete nella nuova casa
Shedden schiera per la prima volta lo svedese Lindquist, in terza linea accanto a Frycklund e Chiodo. Mancano ancora Allison, Finoro e Houde. L’avvio è vivace. Caamano e Madaschi mettono alla prova Harvey. Frycklund viene raggiunto in faccia da un pattino durante un duello, esce e torna in pista poco dopo. Al 10’31” il tabellone si sblocca. McKegg prende velocità nella zona neutra e spinge il disco verso la gabbia austriaca. Dopo una carambola, il puck entra deviato dal pattino di Diego Kostner. Gli arbitri convalidano senza consultare le immagini. Per il nuovo acquisto sono due centri in due partite. Il vantaggio dura otto minuti. Smith appoggia per Wylie, che perde il controllo. Davis ne approfitta con una conclusione immediata sul palo vicino. È l’1-1 al 18’29”, a un minuto e mezzo dalla prima pausa.
Owre cambia il copione
Nella frazione centrale Milano prova a comandare. Cuglietta e Pietroniro creano pericoli davanti a Harvey. Dal Colle, Kostner e Albis combinano bene, ma il tiro finale sorvola la traversa. A metà tempo Caamano viene abbattuto mentre prepara la conclusione. Primo power play per i padroni di casa. Lo stesso attaccante ci prova di rovescio, senza trovare spazio. Appena le squadre tornano al completo, decide il giocatore più temuto. Steven Owre, canadese ed ex miglior giocatore della lega, simula l’assist e calcia mentre pattina. Al 34’06” gli ospiti passano a condurre.
Il colpo con l’uomo in meno
Il terzo periodo si apre con un’altra chance per Milano. Owre atterra McKegg e i rossoblù giocano in superiorità. Ma la svolta arriva dalla parte opposta. Un disco perso in mezzo alla pista. Connor Mayer pesca subito Justin Richards sulla linea blu. L’attaccante entra in zona e scarica una sventola imprendibile. All’1’43” è 1-3, con l’Innsbruck in inferiorità.
L’ultimo tentativo
Milano insiste con Grant e Albis, ma la difesa tirolese non si apre. Nel finale una serie di falli concede ai padroni di casa mezzo minuto in cinque contro tre. Shedden richiama il portiere per avere un uomo in più. Gli ospiti resistono. Poi, a poco più di un minuto dal termine, il capitano Marcel Witting trova la gabbia sguarnita. Finisce 1-4.
Gli applausi e la sfida con Bolzano
Al fischio finale il pubblico applaude a lungo la squadra. La voglia di hockey in città non si spegne con una sconfitta. Milano scende al quarto posto. Domenica, in un’arena già sold out, arriva il Bolzano primo in classifica e ancora senza sconfitte. È la sfida più attesa, e la prima occasione per rialzarsi.
Tabellino – Milano HC-HC Innsbruck 1-4 (1-1; 0-1; 0-2)
Reti: 10’31” Kostner (MIL); 18’29” Davis (HCI); 34’06” Owre (HCI); 41’43” Richards (HCI, inf. num.); 58’44” Witting (HCI, inf. num., porta vuota).
