
La Corsa Rosa (13) : A Verbania vince un Grande Bettiol. di Federico La Capria
Venerdì 22 Maggio 2026
Si corre la Alessandria-Verbania, tredicesima tappa del Giro d’Italia 2026, lunga 187 Km, con dislivello di 1.400 m, caratterizzata da due Gran Premi della Montagna, negli ultimi 30 Km, Bieno, 333 m, quarta categoria, 2,4 Km, con pendenza media del 5,5 %, e Ungiasca, 581 m, 4,7 Km, con pendenza media del 7,1% e massima del 13%.
Si parte da Alessandria, città della Bicicletta, AcdB, sede del Museo della Bicicletta, che raccoglie il primo esemplare di bicicletta, biciclo, apparso in Italia, importato da Carlo Michel, nel 1867, dall’Espozizione Universale di Parigi.
La partenza avvviene alle ore 12.41, da Piazza della Libertà, con cielo sereno, sotto il sole, e con temperatura di 28 gradi.
Il gruppo procede verso il Km Zero, dove, alle ore 13.01, Urbano Cairo, Presidente e Amministratore Delegato di RCS Media Group, nonchè del Torino Football Club, sventola la bandiera e apre ufficialmente la contesa.
La corsa inizia a velocità elevata, 49 Km/h, e aumenta ancora di più, toccando i 54 Km/h.
Come uno sciame di api instancabili, così i corridori scattano a ripetizione, per trovare la fuga giusta.
Dopo un Km Luca Paletti, Bardiani CSF 7 Saber tenta l’allungo, ma viene raggiunto da un uomo del Team Picnic PostNL e poi da tutto il Gruppo.
Ci prova Gianmarco Garofoli, Soudal Quickstep, ma viene raggiunto da un corridore della Lotto-Intermarchè e dal plotone.
Il terzo a tentare la fuga è Mikkel Bjerg, UAE Team Emirates-XRG. La velocità del danese, e di quelli che lo seguono, tocca i 59 Km/h. Si crea un piccolo gruppo, con cinque elementi.
Poco prima dell’Abbazia di Masio passano a condurre sette corridori.
Si tratta di Vicente Rojas, Bardiani CSF 7 Saber, Michael Valgren, EF Education EasyPost, Johan Jacobs, Groupama FDJ United, Mark Donovan, Pinarello Q36.5, Diego Sevilla, Team PoltiVisitMalta, Larry Warbasse, Tudor Pro-Cycling Team, e Andrea Leknessund, Campione Nazionale Norvegese, Team Uno X-Mobiliy.
Prima di Qattordio Matteo Sobrero e Filippo Ganna cercano di raggiungere i fuggitivi ma vengono ripresi. Prima di Villanova Monferrato evadono dal gruppo principale altri 5 corridori.
Si tratta di Francesco Busatto, Alpecin Premier-Tech, Jasper Stuyven, Soudal Quickstep, Mirco Maestri, Team Polti VisitMalta, Mikkel Bjerg, UAE Team Emirates-XRG, e Alberto Bettiol, Team XDS-Astana.
Dopo Roncaglia i due gruppi si uniscono.
Gli attaccanti passano velocissimi per Casale Monferrato e proseguono verso il territorio vercellese. Il loro vantaggio sul gruppo supera i 5 minuti e aumenta gradualmente.
La fuga aumenta il proprio vantaggio oltre i 10 minuti. Dalla Provincia di Vercelli si entra in quella di Novara. Ci si avvicina a Borgomanero, città natale di Pasquale Fornara, plurivincitore, con Record di successi, quattro, al Giro di Svizzera.
Per i corridori l’attraversamento del Centro Agognino, dopo 126,3 Km, si trasforma in un bagno di folla entusiasta, dove a colpire l’attenzione sono i tantissimi bambini, curiosi, festanti e partecipi.
Nelle prime tre ore di gara la velocità media supera i 50 Km/h.
I corridori fanno rotta verso il Lago Maggiore, proseguendo per Arona e verso Stresa, sino a giungere a Feriolo, piccolo gioiello, che segna il limite del Lago, prima di oltrepassare il Toce, color verde smeraldo.
La natura, anche oggi, offre agli occhi paesaggi di rara bellezza.
I corridori incamerano le ultima energie prima dello sforzo finale.
In corrispondenza della Rotatoria di Fondotoce i fuggitivi si avviano alla parte conclusiva della tappa. Dopo una curva, con svolta a sinistra, la strada inizia a salire. Ci si avvia verso la prima asperità della giornata.
Diego Pablo Sevilla, Team Polti VisitMalta, si aggiudica il Gran Premio della Montagna di Bieno. Inizia quindi una breve discesa, di poco inferiore ai 5 Km, che porta all’ultimo Gran Premio della Montagna, Ungiasca.
A 15 Km dal traguardo Joshua Kench, Alberto Bettiol, Andreas Leknessund e Michael Valgren, Groupama FDJ Unite, si avvantaggiano.
Il norvegese Leknessund insiste. Attacca e resta solo al comando.
Alberto Bettiol lo controlla. In vista del Gran Premio della Montagna di Ungiasca, lo raggiunge, affianca e supera.
Il toscano si lancia solitario verso Verbania. Incrementa il vantaggio, in discesa e pianura, e taglia vitttorioso il traguardo, a bracccia alzate, dopo 3 ore, 51 minuti e 55 secondi, davanti ad Andreas Leknessund, secondo, a 26 secondi, e Jasper Stuyven, terzo, belga, giunto a 44 secondi dal vincitore,
Il Gruppo dei Migliori giunge 13 minuti e 26 secondi dopo il vincitore. Afonso Eulalio, Bahrain Victorius, conserva la Maglia Rosa e comanda la Classifica Generale, in 52 ore, 15 minuti e 17 secondi, davanti a Jonas Vingegaard, Team Visma Lease-a-Bike, secondo, a 33 secondi, e a Thymen Arensman, Netcompany Ineos Cycling Team, terzo a 2 minuti e 3 secondi di distacco.
Alberto Bettiol conquista una Splendida vittoria, la terza per i colori italiani, in questo Giro d’Italia, ribadendo la sua classe, forza, intelligenza e maturità. Ha colto l’attimo, scrutato le debolezze altrui e colpito, imponendosi da Campione sul traguardo di Verbania.
La Vitoria di Alberto Bettiol è per Tutti una Lezione di Vita. Questo corridore, affetto da una malattia particolare, la rettocolite ulcerosa, ha saputo dedicarsi con sacrificio e impegno a uno Sport tra i più duri e difficili. Nel corso della Sua Carriera ha dimostrato che la Volontà può aiutarci sempre, soprattutto nelle situazioni più difficili e complicate, aiutandoci a superare i nostri limiti e raggiungere il successo, realizzando i nostri Sogni.
La Tappa di Domani, da Aosta a Pila, chiarirà le Intenzioni di Jonas Vingegaard, chiamato a conquistare la Maglia Rosa, difesa con coraggio e bravura da Afonso Eulalio.
Il giovane corridore portoghese, giorno dopo giorno, ha saputo stupire Tutti, per primo sé Stesso, rivelandosi un Grande Campione, oltrechè un Ottimo Corridore, capace di farsi amare ed apprezzare dal pubblico.
Federico La Capria
