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  • Ultima modifica dell'articolo:16/03/2026
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A.c.Magenta 0 – ACD. Lentatese 0

L’articolo della 29esima giornata del campionato d’Eccelenza girone A recita che il Magenta non puo superare la linea della porta con la palla: Il Magenta pesca in ogni fiume, in ogni lago, in ogni mare pur di avere la meglio, ma la Lentatese chiude serra e blinda lo 0-0, un risultato fianle ingiusto e crudele per gli spetttatori sugli spalti, emblema dell’attuale posizione dei gialloblù.

Sotto il cielo grigio classico della domenica pomeriggio del calcio diletantistico lombardo, si gioca Magenta Lentatese, niente coreografia sfavillante per il gruppo ultras ma uno striscione con scritta in bianco e nero chiara e iniquivocabile: “Lotta e Vinci per noi” con questo spirito si prende sulla spalla la squadra De Milato sempre grande prestazione per il cuore del centrocampo magentino, il quale calcia ma trova la risposta attenta del numero 1 della Lentatese, Furlan salta secco il suo diretto avvversario mette dentro per l’inserimneto di Baldaro ancora una volta è super Barlocco a negare la rete al laterale classe 2005. Il Magenta rischia pure; Malacarne manda letteralmente in porta Lanzarini il suo tiro trova solo le rete esterna, i gialloblù non si risparmiano brividi in costruzione con Beretta che prima sbaglia consegnando la palla a Malacarne, poi rimonta con l’aiuto di Piagni. Finisce con il Magenta all’attacco un primo tempo ancora in attesa di una scintilla.

Secondo tempo ancora dominato dai padroni di casa, De Milato diretto su angolo, grande traiettoria che finisce con un nulla di fatto però, su un successivo traversone l’incornata di Perini svirgola il palo alla destra di Barlocco, mega ripratenza della Lentatese tutto fatto splendidamente la sfera arriva in mezzo per il solo Diaferio che già gusta il goal del vantaggio, provedenziale Tozzo con il piedone a fermare tutto sul più bello. ancora e per sempre Furlan doppio passo e cross per Deda l’albanese volante con la sua specialità non trova il palo lontano di pochissimissimo, cambio di fronte mischia in area magentina, Ranfi calcia al volo possibile tocco di braccio di un difendente gialloblù la partita continua tra le vive protesete di tutto il popolo rossoblu che voleva il penalty, Magenta indemoniato all’attacco; cross che carambola sul secondo palo Baldaro di testa in tuffo non trova lo specchio, Magenta spinto da tutta la tribuna si butta all’assalto con le ultime energie e idee rimaste non trovando la chiave per aprire la porta ospite, con l’arbitro che chiude i battenti e il digiuno delle aquile regna ancora supremo

Potrei semplificare lo spiegone finale con una frase che mi hanno sempre ripetuto: per vincere basta fare un gol in più degli avversari, non 2, 3 o 4, uno in più. Oggi peró la palla non ne voleva sapere entrare in porta, il Magenta non mi ha del tutto ascoltato nello sperimentare o cambiare qualcosa, il gioco è basato sugli stessi principi e con una avversaria messa a specchio è sono frutate le difficoltà , le occasioni più importanti difatti sono venute da cross o da situazioni di palle inattività, tanto merito va dato alla difesa della Lentatese con un impostazione difensiva e una partita già preparata alla vigilia che ha fuoriuscito un punto d’oro visto la poca mole di gioco creata e la classifica dove non ci perde ne guadagna niente, rimane insspiegabile come i gialloblù siano sotto… ma di questo ne abbiamo gia parlato e ne parleremo. Il girone dell’inferno si fa sempre più vicino ma di vivere le pene dello scorso anno non era nei miei piani, bisogna salvarsi in fretta prima che il terreno sotto i nostri piedi inizi a svanire.

3 sono i punti a separarci dai play out e 50 sono kilometri tra noi e i nostra prossimi avverasriì il Mariano Calcio, i gialloblù sono con le spalle al muro e giocano per il testimone valente i play out in quel di Mariano Comense per la sopravivenza.