In occasione della festa dello sport che si terrà a Magenta domenica 20 settembre. All’interno della biblioteca comunale Orianna Fallaci, si è tenuta la presentazione del libro: Solo chi osa farlo dieci storie sportive di grande coraggio scritto da Camilla Galbiati.

All’interno del libro possiamo trovare 10 favole sportive, tutte legate dallo stesso leitmotiv: la tenacia, la voglia di non mollare alle avversità. Storie di atleti, autori di imprese straordinarie.

Se la regola è non giudicare un libro dalla copertina noi non la rispettiamo… anche perchè l’immagine è agganciata ad una delle storie più belle del libro: foto scattata da Alessandro di Donato dove viene raffigurata: Francesca Baroni 4 volte campionessa italiana di cicolcross, sorda dalla nascita. Viene ritratta in una delle sue tante imprese, come quella venuta a Schio nel 2020, dove partita per ultima per via di un malinteso alla partenza, rimonto e anche dopo la cadutaa della catena fino ad aggiudicarsi il primo posto e il terzo titolo nazionale, questi successi le permisero di fare un esperienza ai massimi livelli in Belgio e nell’ambito del ciclismo su strada riusci a partecipare tre volte alla corsa su Strade Bianche tenute in Italia.

Ci sono tantissime storie legati alle Olimpiadi come quella del operaio – podista da Origgio, Carlo Airoldi il quale per partecipare alla prima Olimpiade dell’era moderna arrivo letteralmente a piedi ad Atene. Oppure il mitico Eddie Edwards un imbianchino brittanico; il quale sogno era semplicemente partecipare alle Olimpiadi di Calgary 1988 equindi si improvissò saltatore dagli sci col trampolino, disposto a tutto pur di gareggiare ma arrivando sempre ultimo ad ogni gara (facendosi tanto male).

All’interno di queste storie ci sono anche due icone nei loro rispettivi sport come George Best e Gilles Villenueve raccontati prima del sucesso. Quando uno era un ragazzino di Belfast già con i famosi vizi e l’altro un canadese appasionato di ogni veicolo vivente e non, poi diventati due personaggi iconici e rivoluzionari nei rispettivi sport.

5 storie maschili e 5 femminili di grande coraggio e con forte impatto storico e mediatico poichè non era immaginabile all’epoca che le donne potessero compiere determinate imprese. Annie Londonderry prendendo il cognome direttamneto una ditta di acqua minerali che le faceva da sponsor durante il suo giro del mondo in bicicletta per via di una semplice scomessa fatta nei mercati di Boston. Henriette D’Angeville una donna e un obiettivo; essere la prima donna a organizzare una spedizione sul Monte Bianco e non gli bastava organizarla lei voleva raggiugere la vetta e con tanto di mal di montagna c’è riuscita aal faccia di chi non ci credeva.

La storia più divertente e anomala riguarda la nazionale giamaicana di bob e risulta un pò strano; una nazione craibica, con forti radici nell’atletica potesse gareggiare alle olimpiadi invernali con una squadre di bobbisi ma questo fu possibile grazie ad degli investitori americani e dei militari che iniziarono la lunga tradizone del bob giamaicano.

Queste sono le storie contenute nel libro; Solo chi osa farlo, un altro modo per ricordarci tutta la magia dello sport e dei propri protagonisti.

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