La notte del 18 dicembre 1758- Racconti trecatesi

Le campane iniziarono a suonare all’improvviso, lunghe e insistenti, come se volessero destare l’intero paese dal sonno. A Trecate si diceva da giorni che sarebbero arrivate le spoglie di un nuovo santo, ma nessuno sapeva quando, né da dove. Eppure, quella notte gelida e immersa nella nebbia, qualcosa stava davvero accadendo. Chi si affacciò alle finestre vide,…

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Il Ticino traditore – Racconti trecatesi

A Trecate lo sanno da sempre: il Ticino è traditore. Ogni estate, quando la calura spinge la gente verso l’acqua, qualcuno decide di sfidarlo. Un tuffo per gioco, un giro in barca, un passo di troppo sulla riva bagnata. E quasi sempre, il fiume si prende ciò che vuole. All’inizio è silenzioso. L’acqua pare immobile, limpida, perfetta.…

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La donna del Terdobbio – Racconti trecatesi

A Trecate, nelle notti di luna piena, la nebbia scendeva come un mare liquido, denso e silenzioso, che avvolgeva i campi, i sentieri e ogni cosa in un abbraccio opprimente. Le sagome delle case sparivano, i contorni dei campi si dissolvevano, e il mondo sembrava sospeso tra realtà e sogno. In quel silenzio irreale, talvolta si udiva…

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Le Masche della roggia – Racconti Trecatesi

Un tempo, a Trecate, si diceva che le streghe — le Masche, come si diceva in piemontese — tenessero i loro sabba nelle notti di luna piena, nei pressi del cimitero di San Bernardo. Si muovevano sempre in gruppi di sette. Prima di ogni incontro si contavano, e se il numero non tornava, la barca non partiva.…

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Il giorno dei defunti – racconti trecatesi

Una volta, a Trecate, soprattutto in prossimità del Giorno dei Morti, le nebbie non erano come ora. Erano fitte, così fitte che a volte non si vedeva a due metri di distanza. La sera di commemorazione dei defunti nessuno usciva di casa. Si recitava tutti insieme il rosario — uomini, donne e bambini — e poi si…

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Gli zoccoletti fantasma- storie trecatesi

Trecate, molti anni fa, era un paese di strade sterrate e lampioni tremolanti, quando la sera scendeva in fretta e la nebbia delle risaie saliva a velare ogni cosa.  D’estate i bambini giocavano fino a tardi, correndo tra i cortili e i fossi, le ginocchia sporche di terra e i vestiti impolverati. Ma quando il sole cominciava…

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La leggenda dello gnomo fiammifero- Storie trecatesi

Questa storia e’ stata inventata su sua ammissione da Domenico Bianchi, nonno di Angelica Colombo…. E’ più recente ma merita… Subito dopo la villa Porzio, lungo via Cerano, parte una stradina di campagna che pochi percorrono anche oggi. In fondo si trova un edificio basso, probabilmente una vecchia cabina Enel abbandonata. Si dice che laggiù viva uno…

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La donna d’ombra (Sciurin)- racconti trecatesi

Trecate, nei primi anni del Novecento, era un paese quieto, circondato da risaie e cascine. D’estate l’aria profumava di fieno e di terra bagnata, d’inverno la nebbia saliva lenta dai fossi e restava appesa agli alberi come un velo. Le notti erano lunghe, fredde, e solo qualche lume a petrolio tremolava dietro le finestre chiuse. In quei…

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La munga rufia – racconti trecatesi

Trecate, ai primi del Novecento, era ancora un piccolo borgo. I mesi invernali erano freddi e spesso avvolti dalla nebbia, che si stendeva bassa sulle risaie e sulle cascine. Le strade erano fangose, illuminate appena da qualche lume tremolante, e il silenzio della campagna si spezzava solo per il verso lontano di un cane o il rumore…

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I caproni sui tetti- storie trecatesi

Era notte fonda, e la nebbia si era stesa sulla campagna come un sudario. Non chiara, ma nera e densa, capace di soffocare ogni suono. Le case parevano immobili, sospese in quell’aria greve che sapeva di terra bagnata. In via del Gallo tutto taceva. Solo, di tanto in tanto, il cigolio di una trave o il gemito…

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