Il giorno dei defunti – racconti trecatesi

Una volta, a Trecate, soprattutto in prossimità del Giorno dei Morti, le nebbie non erano come ora. Erano fitte, così fitte che a volte non si vedeva a due metri di distanza. La sera di commemorazione dei defunti nessuno usciva di casa. Si recitava tutti insieme il rosario — uomini, donne e bambini — e poi si…

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Gli zoccoletti fantasma- storie trecatesi

Trecate, molti anni fa, era un paese di strade sterrate e lampioni tremolanti, quando la sera scendeva in fretta e la nebbia delle risaie saliva a velare ogni cosa.  D’estate i bambini giocavano fino a tardi, correndo tra i cortili e i fossi, le ginocchia sporche di terra e i vestiti impolverati. Ma quando il sole cominciava…

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La leggenda dello gnomo fiammifero- Storie trecatesi

Questa storia e’ stata inventata su sua ammissione da Domenico Bianchi, nonno di Angelica Colombo…. E’ più recente ma merita… Subito dopo la villa Porzio, lungo via Cerano, parte una stradina di campagna che pochi percorrono anche oggi. In fondo si trova un edificio basso, probabilmente una vecchia cabina Enel abbandonata. Si dice che laggiù viva uno…

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La donna d’ombra (Sciurin)- racconti trecatesi

Trecate, nei primi anni del Novecento, era un paese quieto, circondato da risaie e cascine. D’estate l’aria profumava di fieno e di terra bagnata, d’inverno la nebbia saliva lenta dai fossi e restava appesa agli alberi come un velo. Le notti erano lunghe, fredde, e solo qualche lume a petrolio tremolava dietro le finestre chiuse. In quei…

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La munga rufia – racconti trecatesi

Trecate, ai primi del Novecento, era ancora un piccolo borgo. I mesi invernali erano freddi e spesso avvolti dalla nebbia, che si stendeva bassa sulle risaie e sulle cascine. Le strade erano fangose, illuminate appena da qualche lume tremolante, e il silenzio della campagna si spezzava solo per il verso lontano di un cane o il rumore…

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I caproni sui tetti- storie trecatesi

Era notte fonda, e la nebbia si era stesa sulla campagna come un sudario. Non chiara, ma nera e densa, capace di soffocare ogni suono. Le case parevano immobili, sospese in quell’aria greve che sapeva di terra bagnata. In via del Gallo tutto taceva. Solo, di tanto in tanto, il cigolio di una trave o il gemito…

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La masca del cimitero di Trecate

Marco camminava da solo, in una notte umida e immobile. Aveva posteggiato l’auto nel grande parcheggio accanto al cimitero di Trecate. Il motore ancora caldo mandava un odore di benzina e ferro, ma lui già si era allontanato, le mani in tasca, lo sguardo perso nel buio. Un groviglio di pensieri bui gli martellava la testa: le…

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Racconti Trecatesi

La barca delle Masche- il ponte di Trecate Nel Parco del Ticino, la notte sembra respirare. Tra gli alberi si muove la nebbia, e il fiume scorre lento come un pensiero che non si vuole ricordare. Chi conosce quelle sponde sa che il Ticino non dimentica: trattiene nelle sue correnti tutto ciò che gli uomini vorrebbero cancellare.…

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Racconti Trecatesi

IL FANTASMA DEL CAMPANILE Era una notte d’estate, limpida e silenziosa. Luca tornava a casa in monopattino lungo viale Clerici, costeggiando il muro del parco Cicogna. La strada era deserta, illuminata a tratti da pochi lampioni. L’asfalto, caldo ancora del giorno, rifletteva la luce gialla come un velo tremolante. Una buca invisibile lo fece sbandare. Cadde di…

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