La munga rufia -racconti trecatesi

(Trecate,XVIII secolo) La carestia quell’inverno aveva piegato Trecate come un ramo sotto il ghiaccio. Le campagne erano nude, i granai vuoti, e nei tuguri si sentivano pianti di bambini che la fame aveva reso muti e febbricitanti. Maria, vedova da pochi mesi, si aggirava per il paese come un’ombra. I suoi occhi, un tempo vivi, erano ora…

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Trecate, 1859 -Racconti trecatesi

C e’ la storia ufficiale …e c e’ la leggenda … Trecate,1859 Il maggiore Kirschner alzò lo sguardo dalla mappa stropicciata. La lanterna proiettava ombre tremolanti sulle pareti scrostate della dogana di San Martino, che in quei giorni fungeva da quartier generale temporaneo austriaco Fuori, il vento portava con sé l’odore umido delle risaie, mischiato a quello…

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La pala di S.Cassiano – Racconti trecatesi

Era ormai molto tardi quando Marco lasciò il Shun Fa di Trecate per andare a prendere l’auto posteggiata in via Franzina. Quella sera il parcheggio del ristorante era pieno, così aveva dovuto lasciare la macchina oltre la statale, vicino ai capannoni semiabbandonati. L’aria era umida, e una leggera nebbia si era levata dai campi, scivolando lenta verso…

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La notte del 18 dicembre 1758- Racconti trecatesi

Le campane iniziarono a suonare all’improvviso, lunghe e insistenti, come se volessero destare l’intero paese dal sonno. A Trecate si diceva da giorni che sarebbero arrivate le spoglie di un nuovo santo, ma nessuno sapeva quando, né da dove. Eppure, quella notte gelida e immersa nella nebbia, qualcosa stava davvero accadendo. Chi si affacciò alle finestre vide,…

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Il Ticino traditore – Racconti trecatesi

A Trecate lo sanno da sempre: il Ticino è traditore. Ogni estate, quando la calura spinge la gente verso l’acqua, qualcuno decide di sfidarlo. Un tuffo per gioco, un giro in barca, un passo di troppo sulla riva bagnata. E quasi sempre, il fiume si prende ciò che vuole. All’inizio è silenzioso. L’acqua pare immobile, limpida, perfetta.…

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La donna del Terdobbio – Racconti trecatesi

A Trecate, nelle notti di luna piena, la nebbia scendeva come un mare liquido, denso e silenzioso, che avvolgeva i campi, i sentieri e ogni cosa in un abbraccio opprimente. Le sagome delle case sparivano, i contorni dei campi si dissolvevano, e il mondo sembrava sospeso tra realtà e sogno. In quel silenzio irreale, talvolta si udiva…

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Le Masche della roggia – Racconti Trecatesi

Un tempo, a Trecate, si diceva che le streghe — le Masche, come si diceva in piemontese — tenessero i loro sabba nelle notti di luna piena, nei pressi del cimitero di San Bernardo. Si muovevano sempre in gruppi di sette. Prima di ogni incontro si contavano, e se il numero non tornava, la barca non partiva.…

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Il giorno dei defunti – racconti trecatesi

Una volta, a Trecate, soprattutto in prossimità del Giorno dei Morti, le nebbie non erano come ora. Erano fitte, così fitte che a volte non si vedeva a due metri di distanza. La sera di commemorazione dei defunti nessuno usciva di casa. Si recitava tutti insieme il rosario — uomini, donne e bambini — e poi si…

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Gli zoccoletti fantasma- storie trecatesi

Trecate, molti anni fa, era un paese di strade sterrate e lampioni tremolanti, quando la sera scendeva in fretta e la nebbia delle risaie saliva a velare ogni cosa.  D’estate i bambini giocavano fino a tardi, correndo tra i cortili e i fossi, le ginocchia sporche di terra e i vestiti impolverati. Ma quando il sole cominciava…

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La leggenda dello gnomo fiammifero- Storie trecatesi

Questa storia e’ stata inventata su sua ammissione da Domenico Bianchi, nonno di Angelica Colombo…. E’ più recente ma merita… Subito dopo la villa Porzio, lungo via Cerano, parte una stradina di campagna che pochi percorrono anche oggi. In fondo si trova un edificio basso, probabilmente una vecchia cabina Enel abbandonata. Si dice che laggiù viva uno…

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